Festival
E’ difficoltoso attribuire encomi e lodi come è borioso vergare con la penna rossa errori scivoloni o cadute di stile; quel che può piacere a me a te provoca un’irritazione cutanea, quello che me è motivo di reprimenda andrebbe esaltato e allora cominciamo con un doppio giochista come Tony Pitony: 3 per fare l’antisistema, quello che non sta al gioco ma è il primo che ne approfitta, celandosi dietro un mascherone che non fosse già chiuso Carnevale, andrebbe via come quella di Trump coi capelli al vento ma al tempo stesso 8 per aver fatto l’originale che sa muoversi e, incredibile. «canta anche»,
Carlo Conti 6: ha fatto bene a dire addio al Festival prima che affondi nella melma delle sue stesse sabbie mobili e con una struttura di cartapesta con troppe giurie, troppo «populismo» in quanto ciò che piace a tanti è il meglio e poi fai fatica a capire come mai il televoto possa aver premiato Sal Da Vinci che merita un bel 9 per avere interpretato suo malgrado il cameriere con bianca giacca e un papillon con fiocco pendente come ali di pipistrello per via che non sia mai turbare il tele agonizzante mentre tremano le finestre sugli acuti di «Per sempre sì» : «Saremo io e te per sempre Legati per la vita che Senza te non vale niente. Non ha senso vivere. Con la mano sul petto te lo prometto davanti a Dio saremo io e te», generando panico e ansia a tutti gli avvocati matrimonialisti e ai quasi divorziati Totti & Blasi.
Il podio premia Sayf noi ancor di più e gli diamo un bel 10: «Tu mi piaci tanto», canzoncina di cui ci ricordiamo solo il ritornello nonostante il testo «importante», mentre per Ditonellapiaga ci parte solo un 6 pieno pieno: bella ragazza, bravissima con addosso mille talenti altrui, furbescamente scivolati dentro la sua «Che fastidio» (appunto, già dal titolo…). Non è tutto oro quel che luccica e Serena Brancale con la sua «Qui con me»: si becca solo un 6 per via che nessuno mette in dubbio la bontà del brano e dell’interprete che però deve decidere uno stile tra i tanti praticati fino ad ora. Per la prova, riuscita, di Laura Pausini in co-conduzione si prende un bel 7.
Trattenuta? Poco o troppo spontanea? Cantato troppo o cantato troppo poco? Vestita inguainata in abiti da sirena o molto liberi, anche nei colori, con un giallo molto peperone? Non si discuta nemmeno per scherzo: sulla martire Patty Pravo, immolata sull’altare di una carriera che poteva durare solo qualche anno e che è arrivata oltre i 60, un piazzamento una vittoria erano troppo: che io le dia un 7 è strano anche per me, ma la canzone, pur composta , non era all’altezza del suo repertorio: «Opera», il brano della Pravo, è attribuibile ad Arisa per la quale, senza forzatura, parte un 10 e pure con lode per avere avvicinato il suo canto «Magica favola» al bel canto d’opera portando, un’idea tanto semplice quanto complessa, un brano della Mannoia con il coro del Teatro Regio di Parma . Dall’altissimo al precipizio dell’immagine: Chiello, che già di suo, poveraccio, ha un aspetto che richiederebbe un aiuto per rinvigorire la massa muscolare, ha avuto in testa (forse con lacca buco dell'ozono) un’ispida capigliatura modello istrice bipede: quindi senza piastra che stira i capelli scendiamo nelle oscurità delle scelte dei coiffeur poco ispirati abbinandogli un bel 3.
Al «Voilà» di Elettra Lamborghini va un bell'8, come le sue rotondità e per l’aspetto comico delle sue battute extra (i festini bilaterali già preme per entrare di diritto nei modi dire della prossima Treccani…).
Un tirato 6 a Belen Rodriguez che ha cantato, anche bene, con Samurai Jay «Ossessione»: ma come? Niente ancheggiamenti, niente fiori, nemmeno una farfallina? Ma è forse un pentimento per avere osato troppo prima? Ma non c’è mai un basta per chi sa osare con le adeguate armi? Uno 0 senza tanti tentennamenti? A tutti quelli che hanno portato la «mamma» o hanno evocato la «famiglia» come se noi, pubblico, ne avessimo dimenticato il valore che va insieme a un altro 0 a chi, moltissimi, hanno avuto il coraggio di dire «io mi sono divertito»: a casa è dipeso, a volte sì, molte altre no…
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata