×
×
☰ MENU

borgotaro

Ferrari: «Non mi vendo, lascio la presidenza del premio La Quara»

Ferrari: «Non mi vendo, lascio la presidenza del premio La Quara»

28 Dicembre 2021,08:12

Antonio Ferrari, editorialista del «Corriere della Sera» e scrittore, lascia l’incarico di presidente della giuria del premio La Quara. In una lettera inviata alla Fondazione Manara di Borgotaro esprime la sua profonda delusione per il trattamento ricevuto e ripercorre gli otto intensi anni della sua presidenza ricordando le prestigiose figure coinvolte nelle varie edizioni del Premio.

«In queste tribolate feste natalizie e di fine anno, ho preso una decisione irrevocabile: ritengo chiusa e conclusa la mia esperienza come presidente della giuria del premio “La Quara”. E con me si ritira ovviamente il Corriere della Sera, il primo quotidiano italiano, sul quale scrivo da 54 anni. La scommessa che pensavo di aver vinto a Borgotaro era di trasformare un piccolo paese italiano, prestigioso per il suo passato, in un importante fulcro culturale. Convinsi il Corriere a seguirmi. Sono un ottimista di natura e mi piace lottare per raggiungere i miei obiettivi. Proprio nei giorni scorsi, ad Agrigento, mi hanno dato il premio dedicato alla memoria del giudice Paolo Borsellino. Il premio mi onora, spiega la motivazione, come uno dei “pochi giornalisti ad aver sempre tenuto, per tutta la vita, la schiena dritta”. Non mi hanno mai neppure scalfito le pressioni dei potenti. Figuriamoci se mi faccio infastidire dal trionfo del provincialismo più invidioso e ridicolo. Ho portato per 8 anni a Borgotaro giurati eccezionali: Liliana Segre, l’ex direttore del Corriere Ferruccio de Bortoli, Maria Cuffaro, Elisabetta Rosaspina, Rula Jebreal, Pierluigi Vercesi, la professoressa Alessandra Coppola, la mia ex compagna Agnes Spaak, oggi tra le più famose fotografe europee. Il grande Andrea Purgatori, amico di una vita. Il Corriere della Sera, con l’aiuto della mia collega della redazione culturale Alessia Rastelli, mi ha seguito ogni anno, sostenendo il Premio e pubblicando sul giornale e sul sito il racconto vincitore. Credetemi, non ho mai cercato gloria e favori. Non fa parte del mio carattere. Ma vi devo dire che spesso sono stato ostacolato scioccamente con interventi scomposti, che molti a Borgotaro hanno seguito o conoscono. Però quanto è accaduto l’anno scorso è davvero imbarazzante. Mi hanno fatto passare per un “vecchio” senza più memoria: persino sul giorno di arrivo dei giurati. Vi assicuro che mi sento, a 75 anni, ben più giovane, energico, e soprattutto più limpido e leale di tanti minuscoli faccendieri senza limiti di decenza. Beh, mi spiace per Borgotaro, per il caro e colto amico Damaso Feci, che mi ha fatto scoprire il vostro Paese. Mi dispiace per il mio amico Massimo Beccarelli e per tante persone che mi stimano e mi vogliono bene. Ma è ora di dire “basta”, senza se e senza ma. Non sarò mai in vendita. Mi spiace che Borgotaro perderà gran parte della sua visibilità. Mi congedo augurando a tutti buone feste.
Antonio Ferrari

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 1
  • brunocar

    29 Dicembre 2021 - 09:37

    Che brutta figura che ha fatto una parte di Borgotaro !

    Rispondi

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI