«Val Ceno, un'Unione per essere più forti e guardare al futuro»
di Laura Caffagnini
02 Novembre 2023, 10:18
Bardi La Val Ceno ieri è stata la protagonista del convegno al Teatro Maria Luigia di Bardi che ha riunito amministratori, imprenditori, scuola, sanità, sindacato e volontariato.
«Il territorio di fatto è già unito - ha sottolineato la sindaca di Bardi Valentina Pontremoli -. Nell’alta valle ci sono filiere agricole e boschive vocate alla cura del territorio, nella bassa valle industrie che fanno diga allo spopolamento. Le associazioni culturali, le assistenze pubbliche lavorano già insieme. La scuola ragiona globalmente. Lancio un appello ai sindaci e alla Regione: è giusto che la Val Ceno abbia un giusto riconoscimento politico come ente». Il logo c’è già: sotto il toponimo una linea azzurra, sopra una linea verde. È stato creato e registrato nel 1999, quando fu inaugurato il Bardi Web Award e si iniziò a sperimentare l’e learning e lo smart working. La dirigente dell’istituto d’istruzione superiore «Carlo Emilio Gadda» di Fornovo e dell’Istituto comprensivo Val Ceno, Alessia Gruzza, ha mostrato come unire le scuole primarie e secondarie inferiori nel comprensivo abbia impedito chiusure. L’istituto Gadda attraverso la sinergia con le aziende ha ampliato l’offerta formativa, il numero di iscrizioni, e i laboratori di eccellenza. Anche l’ottica del servizio sanitario pubblico, ha detto il commissario dell’Ausl Massimo Fabi, è quella di ragionare per sinergie. Le testimonianze e il dialogo nella tavola rotonda condotta da Gianluca Oppimitti hanno messo in luce la funzione di volano esercitata da aziende che hanno investito sul territorio e oggi hanno un’espansione internazionale. Nelso Antolotti, fondatore di Lincotek di Rubbiano e Giampaolo Dallara, fondatore e presidente di Dallara group di Varano Melegari, hanno mostrato come lo sviluppo nella bassa valle abbia ricadute positive anche a monte. L’offerta di occupazione ha diminuito la tendenza alla fuga, ha dato impulso alla scuola e ha orientato gli studenti verso le attività locali. «Siamo a supporto della politica» ha detto l’imprenditore Franco Bercella, che ha anche rilevato la presenza importante di aziende artigianali. «Può essere questo l’inizio di un percorso che ci può portare a stare bene tutti» ha detto Dallara. Per il presidente della Provincia Andrea Massari il progetto di una Unione richiede impegno, partecipazione ai tavoli decisionali e continuità, mentre per Paolo Spagnoli, della segreteria confederale Cgil, occorre evitare la concorrenzialità. Il sindaco di Varano, Giuseppe Restiani, concorde sulla necessità dell’Unione, ha lanciato un appello sul problema della fibra ottica che dopo cinque anni non è ancora patrimonio di tutti. Andrea Pontremoli, general manager della Dallara group, già in Ibm Europa, nel 2007 ha scelto l’azienda perché «è stato uno strumento per ricreare uno sviluppo sostenibile nella zona che mi ha dato i valori di base con cui sono cresciuto. Eravamo 107, siamo diventati 800, con una crescita del fatturato dell’800 per cento. E non siamo cresciuti solo noi ma anche Bercella, Antolotti e Magri. Abbiamo scoperto che lavorando insieme e creando servizi a noi necessari si attirano dal mondo persone che qui trovano servizi, lavoro, un ambiente sano e il valore della comunità che le città hanno perso». L’assessore regionale Paolo Calvano ha espresso apprezzamento per la volontà di unione della Val Ceno: «È uno strumento nel quale la Regione crede. Consente di mettersi insieme senza perdere identità. Richiede una grande volontà politica».