Racconto per immagini
Arte nella natura, opere inserite nel paesaggio per proporre un'esperienza ricca di emozioni e riflessioni. Nasce con questo obiettivo il Sentiero d'arte, un percorso tra vigneti e reperti antichi che unisce Torrechiara e Langhirano lungo il canale San Michele, corso d’acqua - sconosciuto anche a molte persone della zona - che in ogni stagione attraversa i prati, tagliando le colline, con il suo flusso regolare e abbondante. «Nasce qui l’idea di creare un percorso in cui amplificare il legame già fortissimo tra la natura e l’arte - spiega Alberto Vettori, ideatore e coordinatore del progetto -, mediante l’inserimento di opere artistiche dislocate ed inframmezzate lungo il tracciato, che innescano una sorta di narrazione, interpretata dalle sensibilità individuali degli artisti coinvolti».
Non è nuova l’idea di inserire opere nel paesaggio - già sperimentata in altre regioni italiane, con ottimi risultati di interesse culturale e turistico -. L'iniziativa si collega a un intervento precedente realizzato nel prosciuttificio Galloni a Langhirano, ricostruito dopo un devastante incendio e che ha visto il recupero dei materiali danneggiati e distrutti dello stabilimento stesso, «con un intenso lavoro di ricostruzione, ispirato, nel suo obiettivo metaforico, al richiamo epico del viaggio e del ritorno».
«Tra le mura private dello stabilimento - prosegue Vettori - si è rafforzata la percezione della bellezza del paesaggio circostante e da questa è scaturita la suggestione verso un nuovo capitolo di viaggio, nel territorio limitrofo».
«Le colline e i dintorni di Langhirano - spiega ancora il coordinatore - consentono una lettura del paesaggio antropico, ricco di spunti storici e culturali, e ancor più valorizzato dalle attività agroalimentari tipiche del comprensorio. Le stagionature, la produzione vinicola guidano una fama di qualità internazionale in un contesto naturalistico rispettato da sempre dai nostri avi e tramandato a noi con sapienza centenaria. Una terra prolifica se assoggettata con intelligenza e attenzione ai suoi più fragili rapporti».
Oltre ad Alberto Vettori stesso, sono coinvolti in questo progetto nato per continuare a crescere Graziano Pompili, Mirta Carroli, Alberto Timossi, Candida Ferrari, Danilo Cassano, Giovanni Sala, Lorella Salvagni, Oscar Accorsi, a cui si sono aggiunti Brunivo Buttarelli e recentemente Giuseppe Tirelli, tutti artisti affermati. Figure rilevanti nel panorama artistico contemporaneo, personalità che nella ricerca plastica e pittorica offrono il loro sguardo a contrasti ed equilibri. Ognuno ha creato opere ad hoc per il luogo.
«Raramente, oggi, si affronta il territorio con paziente osservazione, il passeggiare a fianco di questo bellissimo canale e in mezzo ai filari dei vigneti, riporta viandanti come pellegrini ad un lontano passato» conclude Vettori.
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