serie A
Sarà una partita ricca di gol". Claudio Ranieri presenta così Roma-Parma, match della diciassettesima giornata di Serie A, in programma alle 12:30 di domenica all’Olimpico. La classifica dice che è uno scontro diretto visto che i giallorossi sono dodicesimi con 16 punti, uno in più della formazione gialloblù, ex squadra del tecnico testaccino che nel 2007 guidò Giuseppe Rossi e compagni verso la salvezza. Anche per questo Ranieri non vuole farsi distrarre dalle voci di mercato su Paulo Dybala, accostato in questi giorni al Galatasaray. «Io penso 90% al campo e a quello che mi aspetta».
D’altronde più volte ha definito dicembre come il «mese della verità» in grado di sciogliere le riserve sugli obiettivi della squadra da qui a fine stagione. Dunque all’appello mancano le gare con il Parma e il Milan per chiudere il 2024 e proiettarsi al nuovo anno che si aprirà con il calciomercato. «Noi guarderemo tutto, proveremo a portare a Roma giocatori da Roma e non sarà facile - dice ancora in conferenza -.
Nel mercato invernale, poi, è ancora più difficile, ma cercheremo giocatori che ci daranno una mano anche in futuro». Difficile, però, acquistare dei calciatori in funzione del nuovo allenatore perché i sondaggi sono ancora lontani da una fumata bianca, ma nel frattempo ribadisce di «non averci mai pensato con la proprietà» alla possibilità di rimanere come tecnico anche dopo il 30 giugno. «Faccio del mio meglio per far venire a Roma il miglior allenatore possibile», risponde. Ma per portare dei top manager servono dei risultati, per questo l’attenzione torna di nuovo al campo, dove elogia profili come quelli di Hummels e Paredes, definiti «dei monumenti». Leader tecnici e di spogliatoio per qualità che «non posso infondere - conclude -. Io posso stimolare i miei calciatori, ma cose così o ce l’hai o non ce l’hai».
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