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Siccità, stato d’emergenza in Emilia Romagna: in arrivo ordinanze per il risparmio idrico nelle città. Acqua potabile: Parma e tre province i casi più preoccupanti - Video: consigli per risparmiare acqua

La situazione in Italia: interrotta per ore erogazione pompe Isonzo, primi stop per la produzione idroelettrica in Emilia Romagna

Siccità: la Regione Emilia-Romagna pronta a presentare al Governo la richiesta di stato d'emergenza

21 Giugno 2022,18:46

Già questa sera il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini firmerà il decreto per la dichiarazione dello stato d’emergenza regionale per la siccità, necessario per la richiesta dello stato d’emergenza nazionale. Decisione che è stata condivisa dalla cabina di regia sulla crisi idrica che si è svolta questo pomeriggio in Regione alla presenza dei gestori del servizio idrico integrato e dell’Agenzia interregionale per il fiume Po.
Al momento, non verranno adottate misure straordinarie in Emilia-Romagna per affrontare la sofferenza del Grande Fiume e le conseguenze. «La situazione è molto complessa, ma in questo momento nella nostra regione non abbiamo ancora un livello di allarme tale da mettere in discussione l’idropotabile - ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente e alla Protezione civile Irene Priolo - la cabina di regia e lo stato di emergenza nazionale servono per scongiurare quegli interventi che possono poi mettere in difficoltà la popolazione».
Ma già domani tutti i comuni dell’Emilia-Romagna sono invitati a emettere ordinanze per il risparmio idrico, sensibilizzando i cittadini sul tema: «Abbiamo incaricato Atersir (agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti) di scrivere un’ordinanza tipo per tutti i comuni affinchè possano da domani adottare una propria ordinanza per la riduzione del consumo di acqua per gli usi non indispensabili. E’ cosa buona e giusta - sottolinea Priolo -: non è il momento di lavare l’auto, ma di risparmiare per avere l'acqua da bere. Tutti dobbiamo fare la nostra parte». Oggi a destare maggiori preoccupazioni anche dal punto di vista idropotabile sono Ferrara, Ravenna e in parte Piacenza e Parma. Nello specifico le valli Taro e Ceno, nel Parmense, e la val d’Arda nel Piacentino.  Si molitplicano gli appelli per evitare gli sprechi d’acqua. Appello della Bonifica parmense e la preoccupazione della Confagricoltura (guarda il video). Importanti anche i corretti comportamenti domestici.

La situazione in Italia

L’assenza di pioggia sta mettendo a dura prova l’Italia. Ecco da Nord a Sud la mappa della siccità.
PIEMONTE E’ la regione più colpita: in oltre 200 comuni l'acqua è razionata. Gli invasi sono al minimo storico con una riduzione media dal 40 al 50%. Il Lago Maggiore in tre giorni ha perso un metro: il livello è passato dal 193,89 metri a 192,83. Le acque del Po non sono mai state così basse da 70 anni.
VALLE D’AOSTA Nevai già sciolti come ad agosto e portata della Dora Baltea quasi dimezzata rispetto a un anno fa: solo 135 metri cubi al secondo a fronte dei 243 di allora. L’acqua conservata nel manto nevoso rispetto alla media storica è in calo del 40-50% (il dato peggiore dal 2002).
VENETO E’ nella provincia di Verona che si fa sentire maggiormente l’emergenza: 40 Comuni hanno adottato il razionamento idrico. Anche in Veneto il Po mostra segni di sofferenza e l’Adige e il Piave sono ai livelli negativi di guardia. Precipitazioni inferiori del 40% rispetto al 2021.
LOMBARDIA I problemi principali riguardano l’agricoltura con stime di danni per 2 miliardi di euro. La Regione invita i cittadini a consumare l’acqua con moderazione . «Per ora la situazione della Lombardia è sotto controllo - assicura il governatore Attilio Fontana».
FRIULI VENEZIA GIULIA Primi razionamenti di acqua lungo il fiume Meduna. La situazione resta di emergenza con le riserve che si stanno prosciugando. - Il Consorzio di Bonifica della Venezia Giulia nella prima parte della giornata di oggi ha dovuto chiudere le pompe che attingono ai canali alla sinistra dell’Isonzo, nei pressi di Gorizia. La siccità è così accentuata che si è dovuti ricorrere alla sospensione delle irrigazioni per circa tremila ettari di coltivazioni nell’Isontino.
Solo nella tarda mattinata il livello del corso d’acqua ha raggiunto il livello minimo per poter ripartire con la distribuzione sulla rete.
La combinazione tra la siccità perdurante e gli scarsi rilasci della diga di Salcano, in territorio sloveno, ha portato a una crisi che ha pochi precedenti nel passato. La speranza di poter rifornire con più assiduità le coltivazioni è legata ai temporali, anche forti, che Arpa Osmer Fvg ha previsto per questa sera, tanto da diffondere un’allerta meteo gialla. 
TRENTINO ALTO ADIGE La portata dell’Adige è più bassa del 24% rispetto alla media. Nel comune di Ronzo-Chienis, sospesa la fornitura di acqua alla popolazione tra le ore 23 e le 6.
EMILIA ROMAGNA Caldo record con temperature più alte di 3 gradi e precipitazioni inferiori del 62% alla media. Acqua quasi del tutto assente nei terreni e agricoltura particolarmente in sofferenza. Primi stop per la produzione idroelettrica. Desta preoccupazione la risalita del cuneo salino, ora a 21 chilometri. Misure emergenziali per l’acquedotto di Ferrara.
TOSCANA Le piogge scarse sono insufficienti a ricaricare le falde sotterranee che alimentano i pozzi, specie sulla costa. Ma non si registrano situazioni di grave crisi idrica.
MARCHE Portata dei fiumi ai minimi storici per la carenza di precipitazioni -53% rispetto alla media degli ultimi dieci anni. Osservati speciali i fiumi Esino e Misa, Metauro e Chienti.
ABRUZZO Primi problemi per l’agricoltura, con una riduzione di produzione delle coltivazioni in campo come il grano, di almeno il 15%, secondo Coldiretti.
MOLISE In Molise la situazione è tranquilla. Il livello dell’acqua all’invaso della diga del Liscione (116 metri) è di un metro superiore a quello dello scorso anno. Qualche sofferenza si registra alle colture cerealicole sulla fascia costiera.
LAZIO Zingaretti ha annunciato lo stato di calamità naturale. Servirà ad adottare misure di risparmio idrico anche a Roma. La situazione più grave è nel Viterbese. Soffrono Tevere e Lago di Bracciano: il fiume ha un calo di portata preoccupante, il lago è a -107 cm, considerato un livello critico.
UMBRIA Calo di tre centimetri per il lago Trasimeno e di sei per il fiume Tevere in soli 4 giorni. Il Trasimeno ha perso un metro e 23 centimetri all’isola Polvese, mentre il livello del Tevere è di un metro e 12 centimetri (anzichè tra i 4,50 e i 5,70 metri)
CAMPANIA I livelli dei fiumi calano ma gli invasi per ora non scendono sotto il livello di guardia: quello della diga di Piano della Rocca sul fiume Alento contiene il 64% della sua capacità.
BASILICATA Per ora nessuna emergenza. Negli invasi lucani ci sono circa 408 milioni e 300 mila metri cubi di acqua.
PUGLIA Scattata la fase di pre-allarme. Grazie alle piogge invernali negli invasi la situazione è simile o in alcuni casi migliore dell’estate scorsa. I timori riguardano il settore agricolo.
CALABRIA I timori riguardano soprattutto l’olivicoltura. L'aumento delle temperature mette a repentaglio la produzione di fiori e frutti con una media del danno che si attesta al 10%, oltre il 60% sulla costa jonica.
SICILIA Nelle 25 dighe su tutto il territorio l’acqua supera i livelli dell’anno scorso con volumi d’acqua pari a 572,85 milioni di metri a fronte dei 477,09 del 2021.Ma l’isola resta la regione italiana con maggior rischio di desertificazione, di valore medio-alto, pari al 70%.
SARDEGNA Nonostante il calo delle precipitazioni con punte del -30% da metà dicembre a marzo, la siccità non fa paura: grazie ad un maggiore accumulo dovuto alle scorte, nelle dighe è presente l’80% dell’acqua invasabile.

© Riproduzione riservata

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commenti 2
  • Simon

    21 Giugno 2022 - 19:24

    Ebbene io vorrei chiedere cosa è stato fatto in questi 15 anni.

    Rispondi

  • Simon

    21 Giugno 2022 - 19:23

    Sono almeno 15 anni che ci raccontiamo che c'è il cambiamento climatico. E sono pure 15 anni che ci diciamo che occorre avere nuovi invasi, laghi artificiali per agricoltura e allevamento (settori con maggiori consumi di acqua

    Rispondi

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