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L'Italia trema: scosse (4.1) in provincia di Genova (avvertita in alta Valtaro e Valparma), sull'Appennino tosco-emiliano, in Sicilia e nelle Marche - "Nessun collegamento"

Forte scossa di terremoto (4.1) in provincia di Genova avvertita anche in alta Valtaro e Valparma

22 Settembre 2022,16:28

Una forte scossa di magnitudo 4.1 con epicentro nel Comune di Bargagli in provincia di Genova alle 15:39. La scossa è stata avvertita a Ganova e in tutta la provincia ma anche nel nostro territorio: in alta Valtaro e in Valparma.  Sono centinaia le chiamate arrivate ai vigili del fuoco. Diversi edifici pubblici e uffici sono stati evacuati e molte persone sono scese in strada. La Protezione civile della Liguria sta eseguendo tutte le verifiche necessarie ed è in contatto con il Dipartimento nazionale. Da un primissimo monitoraggio non risultano danni a edifici e persone. Sono comunque in corso tutti i contatti per gli approfondimenti. «Al momento non mi risultato nè feriti nè danni , sto girando per il paese per verificare di persona». Lo ha detto Sergio Casalini sindaco di Bargagli, comune situato sopra l’epicentro del terremoto.
«Ero a casa e ho sentito una scossa fortissima, tutto ha iniziato ad oscillare e i soprammobili sono caduti-ha aggiunto- per fortuna nessun danno ma solo tanto spavento. Sono scioccato»,
Il sindaco ha contattato subito il responsabile della protezione civile della Regione Liguria Giacomo Giampedrone prima di proseguire il sopralluogo in paese. " I miei concittadini stanno già rientrando nelle case».  

Le Ferrovie hanno sospeso il traffico sulla linea Genova-La Spezia per precauzione dopo la scossa di terremoto avvertita a Genova e nel levante. I convogli non circolano tra Genova Brignole e Santa Margherita Ligure dopo che i sistemi informatici hanno inviato delle allerte alla centrale operativa. E’ in corso una ricognizione lungo la linea dei tecnici di Rfi per verificare che gli impianti siano a posto.  Le Ferrovie hanno annunciato che la circolazione dei treni è stata sospesa anche lungo tre linee che da Genova portano a Milano, Torino e Busalla. Anche in questo caso la chiusura è a scopo precauzionale per consentire ai tecnici di fare ispezioni in loco nel tratto comune dal capoluogo a Ronco Scrivia.  Sono una quindicina gli interventi dei vigili del fuoco a Genova per distacco intonaco o piccole crepe sui muri dopo la scossa di terremoto di 4.1 gradi, con epicentro a Bargagli. I pompieri sono intervenuti in particolare in corso Italia e corso Europa e nel Levante. Dalle verifiche dei pompieri non sono emersi problemi strutturali o pericoli. 

Tre scosse di terremoto sull'Appennino tosco-emiliano a distanza di circa un minuto l'una dall’altra. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) rileva una scossa di magnitudo 3.8 a otto chilometri da Pievepelago, in provincia di Modena, poco prima delle 17.50, a una profondità di 14 chilometri. La seconda è stata di magnitudo 3.2 a otto chilometri da Fosciandora, in provincia di Lucca, a una profondità di 13 chilometri, a poca distanza dalla prima. La scossa è stata avvertita ma al momento non risultano segnalazioni di danni. La terza di magnitudo 2.

Due scosse di terremoto, la prima di magnitudo 2.5, la seconda di magnitudo 3.6, sono state registrate in provincia di Catania dall’Ingv tra la notte scorsa e le prime ore di stamane rispettivamente alle 23,51 a 2 km a Nord Ovest di Ragalna e alle 04.21 4 km a Sud di Paternò. L’ipocentro della prima è stato individuato ad una profondità di 3 chilometri, quello della seconda ad una profondità di 10 km.

Le scosse di terremoto che intorno alle 12:30 hanno avuto come epicentro l’Ascolano, sono state avvertite distintamente anche a Teramo e in molti paesi della provincia. Non sono stati segnalati danni a cose o persone, Ai centralini dei Vigili del fuoco del Comando provinciale di Teramo non sono arrivate richieste di intervento. Le scuole, come da protocollo, sono state evacuate per disposizione dei dirigenti scolastici, tutti immediatamente contattati dal sindaco D’Alberto, e al momento gli stessi non hanno segnalato situazioni di criticità. A Civitella del Tronto, epicentro di tre scosse successive, di magnitudo 2.5 alle 12:35, 2.1 alle 12:39 e 2.3 alle 13:16, il sindaco Cristina Di Pietro: "Le scuole del territorio, tutte oggetto in questi anni di importanti interventi di miglioramento sismico o costruite ex novo, non hanno riportato alcun danno e finora non si registrano danni al patrimonio pubblico e privato». Altra scossa nel tardo pomeriggio alle 18:32 di magnitudo 2.0 sempre a Civitella del Tronto. 

 

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