AUSTRIA
Almeno sette studenti e un adulto, oltre all’assalitore, sono rimasti uccisi nella sparatoria nella scola a Granz mentre 28 feriti sono attualmente ricoverati negli ospedali, di cui quattro «in condizioni estremamente critiche». Lo riporta il Krone Zeitung sottolineando che «alcune vittime sarebbero state colpite alla testa».
L'attentatore era una vittima di bullismo
L’autore della sparatoria nella scuola austrica in cui sono morte almeno nove persone, tra cui lo stesso assalitore, si considerava vittima di bullismo. Lo riportano i media austriaci. L’aggressore era uno studente della scuola e dopo l’aggressione si è suicidato in uno dei bagni dell’istituto, secondo quanto riferito dalle prime ricostruzioni. L’aggressore avrebbe esploso colpi d’arma da fuoco in due aule.
Uno studente: "Shock enorme, come in un film"
«Vivo dall’altra parte della strada, nel quartiere residenziale, e conosco alcuni bambini che frequentano questa scuola. Per me è uno shock enorme. È una situazione da film, soprattutto per l’incertezza che c'è». E’ il racconto al media austriaco Steirerkrone Zeitung, di Mark Nolden, uno studente 22enne della scuola austriaca teatro della sparatoria in cui sono morte almeno 9 persone, tra cui l'assalitore.
Si aggrava il bilancio delle vittime della sparatoria in una scuola di Graz in Austria: è morto uno dei feriti che era stato ricoverato per le gravi lesioni riportate. Lo riferiscono i media austriaci citando fonti dell’Ospedale Universitario della città teatro della strage.
C'è anche un alunno francese di 17 anni tra le vittime della sparatoria nella scuola di Graz, in Austria. Lo ha riferito la famiglia all’Afp. «Mio figlio fa parte delle vittime. La polizia è venuta a informarci alle 18.30», ha detto il padre chiedendo di restare anonimo.
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