LONDRA
(ANSA) - LONDRA, 05 FEB - Il premier laburista britannico Keir Starmer ha negato oggi di essere stato pienamente a conoscenza "della profondità dell'oscuro" legame fra il defunto finanziere pedofilo americano Jeffrey Epstein e Peter Mandelson, ex controversa eminenza grigia del New Labour di Tony Blair riciclato circa un anno fa da lui stesso come ambasciatore negli Usa di Donald Trump. Parlando a un evento di partito in Inghilterra, Starmer si è poi scusato - in particolare con "le vittime" di Epstein - per aver "creduto alle bugie" di Mandelson e per averlo designato ambasciatore, sostenendo di capire "la rabbia" dell'opinione pubblica e assicurando di essere entrato in politica per il bene comune, a differenza dell'ex ambasciatore: bollato ora come indegno di un ruolo "nella vita pubblica" del Paese. Il primo ministro, considerato a rischio nella sua posizione dai media, ha quindi ribadito la promessa di pubblicare tutti i documenti sul processo di nomina di Mandelson. Aggiungendo che avrebbe voluto farlo già ieri, ma di essere stato indotto a rinviare la cosa su indicazione delle autorità di polizia, per consentire una cernita rispetto alla diffusione di carte che possano avere un impatto sulla sicurezza nazionale. (ANSA).
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