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LETTERA AL DIRETTORE

Il mio volontariato sulle ambulanze

di Mauro Battistini

27 Febbraio 2024, 15:46

Egregio direttore,
sono un volontario da tanti anni, prima a Parma dove abitavo e ora a Sorbolo paese dove risiedo da tantissimo, il mio servizio di volontariato lo svolgo nel settore sanitario sulle ambulanze della Croce rossa italiana, prima a Parma e poi a Sorbolo.

Ero un bancario con mansioni di cassiere e nel tempo libero, sia dal lavoro sia dalla famiglia, mi dedico al soccorso in ambulanza.

Ho cominciato nel lontano 1971: appena compiuti i 18 anni ho cominciato il servizio. A Parma sono rimasto 5 anni poi per problemi famigliari mi sono dimesso e vi sono tornato nel 1988 quando sono venuto ad abitare a Sorbolo.

Il volontariato te lo devi sentire e avere passione. A ogni chiamata d'emergenza si deve essere preparati perché non sai cosa puoi trovare e si deve essere all'altezza della preparazione. In questa mio lungo servizio ho visto che è anche un porto di mare: c'è chi va non riuscendo a sopportare la vista di persone sofferenti e chi entra sperando di riuscire.

Ho visto molte persone in tanti anni entrare con tanta voglia di fare ma poi ritirarsi a malincuore per non essere in grado di vedere più di una volta scene di gravi sofferenze.

In anni di servizio poi si creano amicizie che non si dimenticheranno mai più. Quello che si impara può servire anche ai volontari nella loro vita privata.

E' bello quando riesci ricevere un grazie di cuore da una mano tesa che in quelo momento chiedava aiuto, sono cose che ti restano dentro e che ti ti ricorderai sempre. Ed è l'unica gratificazione che hai.

E' stato tutto molto bello, indimenticabile, ma ora penso che mi dovrò ritirare per problemi di salute e di età: capisco quei volontari che quando sono entrato io si sono dovuti ritirare per le mie stesse ragioni ora.

Ci venivano a salutare stringendoci la mano e li vedevi con un sorriso malinconico ma fieri di avere fatto per tanti anni i volontari per la comunità.

Ho scelto di fare il volontario sanitario sulle ambulanze ma sia ben chiaro che tutti di volontari - uomini e donne - che spendono il loro tempo in qualsiasi associazione senza nulla pretendere in cambio si deve essere fieri. Fieri di avere queste persone che sopperiscono dove lo Stato manca per vari motivi.

Nella speranza che vi sia sempre una maggiore partecipazione, l'associazione aspetta sempre volentieri chiunque.

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