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Supercar

Un giorno da pilota

A Varano emozioni in pista con Ferrari 458 e Huracan Evo

Un giorno da pilota

di Aldo Tagliaferro

17 Gennaio 2022,16:25

Sentirsi pilota. Allacciare il casco, scatenare i cavalli e arrivare alla prima staccata pensando di essere Hamilton. Chi non lo ha mai sognato? Talento a parte (merce rara), guidare è una scienza esatta e con i giusti maestri si può arrivare a capire i propri limiti - nel bene e nel male - nell'arco di un giorno. Un giorno da pilota, appunto.

Benvenuti nel mondo di ungiornodapilota.it: non è il primo esempio di un'esperienza di pilotaggio in pista, ma l'approccio e i servizi su cui è costruito lo rendono sicuramente unico. Ideato dall’imprenditore parmigiano Carlo Cocconcelli - che oggi fa base in Svizzera - il format ha vissuto le prime uscite nel cuore della nostra motor valley, a Varano, ma ha un programma che guarda lontano e soprattutto un concept fatto apposta per coinvolgere le aziende in esperienze di team building, di credito formativo (perché no?) e nel gestire l'auto sportiva del futuro, ovvero - ci piaccia o no - quella elettrica.

Nell'abitacolo
In attesa di scatenare i kilowatt di Taycan, Bmw I4 o Audi e-tron GT nel futuro prossimo, noi abbiamo vissuto l'esperienza di ungiornodapilota.it calandoci nell'abitacolo di due gioielli Made in Italy, la Ferrari 458 Italia e la Lamborghini Huracan Evo. Per la cronaca sono rispettivamente 570 e 640 cavalli. Ed ecco il primo ingrediente della giornata: supercar originali non depotenziate. Ma ce ne sono anche molti altri: la pista riservata in esclusiva per la totale sicurezza ed il massimo divertimento, e un pilota professionista a bordo che vi darà molti consigli ma soprattutto vi aiuterà ad andare più forte, non certo più piano.

E fin qui, siamo ancora nel range di quanto ci si può aspettare. Il salto di qualità è figlio dei nostri tempi digitali: ogni sessione inizia al volante di un simulatore professionale, sul quale si memorizza la pista - proprio come fanno i piloti di F1 - girando con una replica praticamente esatta della supercar che poi si utilizza in pista; una squadra di tecnici ci segue passo passo con la telemetria, spiegandoci dove perdiamo quel decimo maledetto, dove si può andare più forte, come utilizziamo i giri motore, il cambio, l'acceleratore e il freno, che in pista va maltrattato come non faremmo mai per strada.

L'esperienza video
E, ciliegina sulla torta, un team professionale si occupa di cucirci addosso un video con telecamere nell'abitacolo, droni che inseguono la nostra supercar, perfino la microcamera sul casco. Insomma, a casa arriva un video che fa invidia agli speciali di Sky e fa sentire piloti non solo per un giorno, ma per tutta la vita.

Il team coordinato da Cocconcelli è di alto livello: la parte digitale è guidata da Marco Bellini (che in Formula 1 ci ha lavorato, al fianco di Mr.E, dal 2013 al 2017) mentre gli ingegneri coordinati da Gabriele Camisa sono quelli di 6 Engineers, un team specializzato nel Motorsport. I piloti (nel nostro caso Andrea Giannetta pluricampione italiano in varie categorie e Milko Pini, talento locale del rally, 37 vittorie) non sono solo i compagni di viaggio tra le 14 curve di Varano ma conducono la full immersion tecnica che è una parte fondamentale dell'esperienza: se alcuni concetti valgono per la guida di tutti i giorni (ricordate: dalla 500 alla Ferrari la tecnica di base non cambia), si approfondisce poi la guida sportiva, fatta di traiettorie, di curve da sacrificare in favore di altre che ci portano poi molta più velocità in rettilineo, di tecnica in staccata.

Dov'è il limite?
Alla fine della giornata i secondi sul cronometro spariscono rapidamente mentre crescono la consapevolezza su quanto si fa al volante e gli automatismi, che in pista sono fondamentali. E si apprezzano anche le differenze fra le supercar: la rossa ha un V8 e trazione posteriore, “balla” un po' di più e per certi versi è più sincera; la Lambo di cilindri ne ha 10 e la trazione è integrale permanente: è incollata all'asfalto e ti porta fuori dalle curve che è un piacere, spingendo in rettilineo in maniera feroce. Dove sarà il suo limite vero? Del resto lo 0-100 si brucia in 2”9 e lo 0-200 in 9”2. Potendo, si toccano i 328 km/h.

A Varano in fondo al rettilineo si va decisamente più piano, ma abbastanza forte per aggrapparsi ai freni in staccata al massimo della concentrazione. E l'ultima cosa che faresti in quel momento è parlare col tuo ingegnere ai box come fanno i grandi della F1 (con molti più cavalli dietro la schiena), il cui limite è talmente alto da permettere di addomesticare i 300 all'ora come noi gestiamo il semaforo dello Stradone. Però torni a casa pilota (in testa prima che nel piede), e quel che hai imparato dura molto più di un giorno.

Cosa c'è da sapere

CONTATTI E INFO www.ungiornodapilota.it - info@ungiornodapilota.it - Telefono: +41 (0)78 217 12 87

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