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L'orizzonte di Audi non cambia, resta quello elettrico. Ma siccome quell’orizzonte continua a spostarsi, il buon senso impone un avvicinamento graduale. E allora la nuova Q5 - non un modello qualsiasi, ma l’Audi più venduta al mondo - si limita per ora ad affiancare la tecnologia Mhev plus 48 Volt ai collaudati propulsori diesel e benzina mentre tra qualche settimana arriverà anche la versione plug-in hybrid che promette oltre 80 km in puro elettrico.

Benvenuti alla terza generazione del Suv di Ingolstadt: ne sono stati venduti 2,7 milioni (92mila in Italia), punta di diamante della gamma Q che con i suoi 11 modelli - quattro elettrici - ormai pesa per il 55% sul portafoglio vendite. Pensare che era appena il 28% nel 2016... Chi cerca comfort, sportività e capacità off-road in Q5 trova le risposte: primo modello costruito sulla nuova piattaforma PPC dedicata al termico (Premium Platform Combustion) Q5 mantiene gli standard Audi di qualità potendosi permettere un vigoroso fuoristrada così come una sportività da berlina. Non a casa la presentazione è avvenuta al circuito di Monza.

Partiamo dal design, decisamente più moderno e accattivante. La calandra con griglia più grande e più alta infonde sicurezza. Fari scolpiti, linea di cintura ascendente e un posteriore aggressivo dallo spoiler fino alla fascia luminosa centrale ci restituiscono un Suv moderno, in equilibrio tra muscolarità e pulizia delle linee. Anche le dimensioni confermano il new look: 35 mm in più di lunghezza (4 metri e 72), 7 in larghezza, e 11 in meno in altezza la rendono «affilata».

Entriamo. Nell’abitacolo domina la tecnologia impersonata dal palcoscenico digitale Oled che galleggia elegante, parte di quell’«effetto cocoon» voluto da Audi. Anche il passeggero ha il suo schermo, secondo la nuova filosofia che imposta comunque la plancia sul guidatore, sempre al centro dell’attenzione.
Tre i motori al lancio. Si parte dal 2.0 litri benzina da 204 Cv per passare al 2.0 litri diesel (stessa cavalleria) che la farà da padrone nonostante tutto, fino al 3.0 benzina da 367 Cv di SQ5. Trazione integrale, ovviamente, ma il 2.0 litri c’è anche in versione anteriore mentre il cambio cambio è sempre l’automatico doppia frizione a 7 rapporti.

Accennavamo alla tecnologia mild hybrid plus 48 Volt con un motore elettrico che dispone di un suo sistema di raffreddamento e una batteria dedicata. Il «powertrain generator» aggiunge all’endotermico 24 Cv e 230 Nm di coppia, riducendo i consumi del 15%. In manovra, per dire, Q5 si sposta in elettrico.
Su strada - abbiamo guidato la versione a gasolio - Q5 beneficia del nuovo schema di sospensioni a due stadi (disponibili anche quelle pneumatiche), di un’elevata rigidità torsionale e di barre antirollio maggiorate. Il telaio è neutro e sportivo in qualsiasi condizione, lo sterzo progressivo molto preciso. Sullo sterrato la vocazione All Terrain emerge con naturalezza e sfrutta un assetto variabile di ben 60 mm. Buono il comfort di seduta, migliorabile - nonostante il lavoro svolto - l’insonorizzazione del modello a gasolio. La tecnologia di bordo ha bisogno di tempo per fare conoscenza ma offre molto, dal display panoramico curvo all’intelligenza artificiale di bordo.

Audi Italia ha optato per equipaggiamenti più ricchi, rivestimenti raffinati e Adas evoluti. Per cui già la versione Business (le altre sono Business Advanced e S Line Edition) è davvero ricca, con telecamera, park assist, adaptive cruise control.
Il listino parte da 63.250 euro e da 90.250 euro per SQ5. Nel secondo trimestre la famiglia si allargherà con la muscolare Sportback (da 68.850 euro). Q5 continuerà a essere prodotta in Messico. In epoca di dazi potrebbe essere un problema (ma per gli americani).
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