Denunciato un pescarese che si era detto interessato all'acquisto.
Ha pubblicato una inserzione sul web per vendere una macchina telecomandata anziché ricevere i 200 euro pattuiti si è ritrovato il conto alleggerito di ben 2.490 euro. Poco dopo la pubblicazione dell’inserzione è stato contattato da un sedicente acquirente che spacciandosi per un appassionato oltre a mostrarsi molto interessato all’acquisto si è detto disponibile a effettuare immediatamente il pagamento.
Circa la modalità di pagamento proponeva l’accredito dell’importo sul bancomat del venditore operazione che poteva però avvenire solo attraverso una qualsiasi postazione ATM di una banca. In contatto telefonico con l’acquirente la vittima, un 47enne reggiano, recatosi a eseguire l’operazione su indicazione dell’interlocutore, con cui rimaneva sempre in contatto telefonico, effettuava l’operazione ma anziché ritrovarsi accreditati i 200 euro si vedeva il conto alleggerito dei primi 1.500 euro. Il truffatore infatti, dopo avergli dettato il numero della sua carta ricaricabile, lo invitava a effettuare una prima operazione di ricarica per poi sostenendo errori di far ripetere l’operazione ottenendo ulteriori 990 euro.
Intascati complessivi 2.490 euro il venditore interrompeva la comunicazione telefonica. Capito di essere rimasta vittima di una truffa l’uomo si rivolgeva ai carabinieri della stazione di Sant’Ilario d’Enza formalizzando la relativa denuncia per truffa. I carabinieri di Sant’Ilario d’Enza raccolta la denuncia avviavano le indagini.
Dopo una serie di riscontri tra l’utenza telefonica dove veniva intavolata la trattativa e dove venivano date le indicazioni per il prelievo del contante, risultata fittiziamente intestata, e la carta prepagata dove erano stati versati i soldi, i carabinieri catalizzavano le attenzioni investigative sull’odierno indagato, un 48enne della provincia di Pescara, con a carico specifici precedenti di polizia, nei confronti del quale venivano acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine al reato di truffa per la cui ipotesi di reato veniva denunciato.
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