L’uomo che non poteva avere armi deteneva invece illegalmente 4 fucili dello zio defunto, un fucile non censito in banca dati e una scacciacani.
E ora sono nuovamente scattate le manette ai polsi per una vicenda sicuramente più grave: l'accusa è di detenzione illegale di armi e munizioni. All'uomo, che dal 2009 era colpito da un provvedimento di divieto di detenzione di armi e munizioni emesso dalla Prefettura di Reggio Emilia, i carabinieri sampolesi hanno sequestrato 4 fucili calibro 12 già detenute dallo zio, morto nel 2015, un fucile calibro 12, non censito in banca dati, una pistola scacciacani, 4 cartucce calibro 12 e 4 cartucce calibro 3006 con relativo caricatore. Sono stati gli approfondimenti informativi sull’uomo a condurre ieri mattina i carabinieri nell'abitazione del 41enne per dare corso a una perquisizione domiciliare finalizzata alla ricerca di armi.
I militari infatti hanno vagliato una segnalazione secondo la quale l’uomo, lo scorso 1° gennaio, aveva dato il “benvenuto” al 2021 esplodendo in aria alcuni colpi di arma da fuoco. Una segnalazione che ha allarmato i militari.
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