boretto
Alberto Manotti
Addio al "re del Po" Alberto Manotti, che a Boretto aveva creato la sua corte fatta di leggende del fiume, legni raccolti e ospitalità. Un regno di una volta, in cui offriva da bere agli sconosciuti di passaggio e accoglieva i curiosi davanti alla costruzione con diecimila pali di legno, portati in corrente, raccolti e sapientemente assestati intorno a un salice, come una gigantesca casa per chi arriva, parte e resta. E all'interno un'altra meraviglia: il veliero costruito dal pensionato recuperando oltre 25mila pezzi di legno dal fiume. E chissà cosa avrebbe detto della siccità eccezionale, del Grande fiume costretto a denudare i suoi tesori rimasti per lungo tempo sommersi.
Manotti è morto all'ospedale di Guastalla, dove domani sarà celebrata una cerimonia civile alla camera mortuaria.
Nel maggio dello scorso anno un malore lo fece cadere proprio in quel luogo magico, sulla terrazzina della sua 'nave", di cui era un perfetto custode. Solo grazie all’allarme dato da un passante, in transito con il suo cane lungo l’adiacente pista ciclabile che costeggia il fiume, Alberto Menotti era stato soccorso da personale sanitario e dai vigili del fuoco, per poi essere ricoverato in ospedale e in altre strutture. Non si era mai più ripreso completamente.
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