REGGIO EMILIA
Sono passati più di sei mesi dalla sentenza del processo "Angeli e Demoni", l’ultimo termine è scaduto, ma ancora la motivazione del provvedimento non è stata depositata e non sarebbe in arrivo in tempi rapidi. Il 9 luglio il tribunale di Reggio Emilia si è pronunciato sul discusso «caso Bibbiano» sugli affidi in Val d’Enza, dopo un dibattimento durato tre anni, con un verdetto che aveva sconfessato quasi completamente le ipotesi di accusa. I giudici avevano infatti inflitto solo tre condanne, con pena sospesa, a fronte di richieste della Procura di condannare tutti e 14 gli imputati, fino ad un massimo di 15 anni.
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