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Mezza maratona: «Come mettere le ali ai piedi»

Mezza maratona: «Come mettere le ali ai piedi»

di . Laura Ugolotti

02 Settembre 2021,09:22

Da Beltrami i consigli per i runner
 

Manca poco al via della Parma Mezza Maratona, la gara cittadina organizzata dal Cus Parma e dall’agenzia Coscelli, Fornaciari e Corniali di Reale Mutua in programma domenica 12 settembre. Due le distanze in programma: 10 e 21 km, riservate agli atleti tesserati. Centinaia i runner parmigiani che si stanno allenando per correrla. Per aiutarli a prepararsi al meglio, ecco i consigli di Gianfranco Beltrami, specialista in Medicina dello sport, cardiologo, nutrizionista e fisiatra.


I controlli medici
«La cosa più importante, quando si affronta una gara competitiva, è l’attenzione alla salute. La visita medica, prevista per legge, è la base da cui partire ma poi spetta agli atleti cogliere eventuali sintomi che possono presentarsi da un anno all’altro: calo di forma, affaticamento, stanchezza, ma anche problemi muscolo-scheletrici, che magari richiedono ulteriori controlli ed esami più approfonditi. Conoscersi e ascoltarsi consente di intervenire alle prime avvisaglie».


Amministrare la fatica
«Importante gestirsi anche nel corso della gara. Spesso si chiede al fisico più di quanto si dovrebbe: si parte con eccessivo entusiasmo o si affrontano gli ultimi km con brusche accelerate e questo può essere rischioso. Le energie vanno amministrate in base a preparazione, stato di forma, peso ed età. La corsa deve restare un divertimento e un modo per stare bene».
Ascoltare i segnali
«Se durante la corsa avvertiamo un fastidio, una sensazione dolorosa, è bene fermarsi, per limitare il danno. Meglio rinunciare alla gara e cavarsela con qualche giorno di riposo, che tagliare il traguardo a tutti i costi, peggiorare la situazione e dover affrontare un recupero di settimane, se non mesi».


Il riscaldamento
«Il riscaldamento prima di una gara è sempre consigliabile ma non esistono leggi universali. Ogni atleta sa quale sia la formula più adatta alle sue esigenze: chi preferisce una corsetta blanda, chi ritmi più sostenuti, chi qualche allungo. C’è chi fa un leggero stretching prima della gara e chi preferisce farlo dopo, come sarebbe consigliabile. L’importante è arrivare alla partenza con i muscoli caldi».


Alimentazione, idratazione, integrazione e riposo
«Concediamoci il giusto riposo la sera prima, evitando stress e ore piccole. Assicuriamoci di curare alimentazione e idratazione, con una buona scorta di carboidrati e acqua già dalla sera precedente e anche prima di partire. Attenzione alla colazione: deve essere abbondante ma digeribile, consumata due ore prima della partenza, se a base di carboidrati come pane e marmellata, cereali, biscotti, o tre ore prima, se inseriamo anche proteine, come latte o yogurt. Di certo la mattina della gara non è il momento migliore per sperimentare nuovi abbinamenti: meglio rispettare le proprie abitudini. In gara l’idratazione va regolata in base alla sudorazione. Se si supera l’ora di corsa, è consigliabile integrare con sali minerali, potassio  e magnesio e magari maltodestrine, per sopperire alle carenze di glucosio e glicogeno»

© Riproduzione riservata

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