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«Connessioni», un progetto  affinché i ragazzi non cadano nel baratro   

 «Connessioni», un progetto  affinché i ragazzi non cadano nel baratro   

di Luca Molinari

25 Novembre 2020,09:53

L'iniziativa vede il coinvolgimento di scuole, Comunità di Betania, Ausl e Università  

Aiutare i giovani a non cadere nel baratro delle dipendenze. E’ la sfida di  “Connessioni nella comunità educante”, progetto nato dopo un anno di lavoro e  collaborazione fra l’associazione “Sole Italia” (che si occupa di apprendimento e prevenzione), Comunità Betania, tante scuole di Parma, Ausl e Università. 
«Approfondendo il tema delle dipendenze a 360 gradi (internet, videogiochi, fumo, alcol, droghe tradizionali e sintetiche) – spiega Riccardo Lodi, direttore della sede centrale di Betania e presidente dell’associazione Sole Italia - vogliamo aiutare gli insegnanti a dotarsi di strumenti concreti per gestire autonomamente alcuni nodi cruciali nei percorsi di crescita di bambini e ragazzi, da cui non si può più prescindere per una prevenzione mirata e per fare questo abbiamo preso in considerazione progetti “evidence based”». 
Si è svolto il primo di tre incontri di formazione in modalità webinar, incentrati su vulnerabilità, resilienza, dipendenza, a cui seguirà la fase operativa. Gli insegnanti saranno  chiamati a mettere in campo nuove pratiche di screening e prevenzione nei confronti degli allievi, promuovendo alcune fondamentali life skills (competenze per la vita) degli studenti.
 Il primo appuntamento, sulle vulnerabilità, si è aperto con l’introduzione di Gilberto Gerra, responsabile di “Prevenzione, innovazione e ricerca” del dipartimento Assistenza-integrata salute mentale e dipendenze patologiche dell’Ausl. E’ seguita la relazione di Valentina Molin, dottore di ricerca in Sociologia applicata e Metodologia della ricerca sociale, e la presentazione della collaborazione con il nostro Ateneo da parte di Dolores Rollo, docente di Psicologia dello sviluppo e dell’Educazione. Gli interventi sono stati moderati da Rossana Cecchi, direttrice del servizio di Medicina Legale dell’Ateneo. 
Domani  alle 18.30 si terrà il secondo incontro, sulla resilienza con Annalisa Gatto, psicologa psicoterapeuta, esperta in psicologia scolastica e dsa, socia dell’istituto di Psicoterapia del Bambino e dell’Adolescente. Il terzo webinar, sulle dipendenze, si terrà    il  3 dicembre alle 17 con  relazione di Maria Antonioni, direttrice del dipartimento Assistenza-integrata salute mentale e dipendenze patologiche dell’Ausl. 
Un altro punto fondamentale del progetto è la creazione di una rete fra istituzioni, associazionismo e imprenditoria locale per offrire la possibilità ai soggetti più fragili, di  partecipare ad attività positive e stimolanti nell’orario extra scolastico, sull’esempio di una esperienza nord europea che ha visto in tre anni scendere del 60% l’abuso di alcolici negli adolescenti.
«L’intento iniziale – precisa Lodi – era di partire   già  a settembre, ma la pandemia ci ha costretto a posticipare. Abbiamo così deciso di organizzare delle tappe di avvicinamento al lavoro sul campo, rendendo partecipi insegnanti e cittadinanza su cosa significhi fare prevenzione partendo dai temi che danno significato all’agire. In attesa di poter cominciare a lavorare in presenza, presenteremo i progetti più significativi e cominceremo a dare input importanti per iniziare il progetto che già vede altri territori interessati a portarlo avanti con le modalità da noi scelte».  I webinar si svolgeranno su Zoom per gli insegnanti ma chiunque sia interessato a seguirli, potrà vederli in streaming sulla piattaforma Twitch nel canale SoleItalia2000 - Info: prevenzioneparma.blogspot.com 
 

© Riproduzione riservata

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