Scopri le risposte ad oltre 100 quesiti su rispostecoronavirus.gazzettadiparma.it
1. Abbiamo prenotato una cena al ristorante in dieci. Dobbiamo disdire o possiamo chiedere due tavoli separati?
2. Ho fatto l'abbonamento in palestra per quest'inverno. Posso continuare ad andarci?
Per questa settimana sicuramente sì. Poi non si sa. Il premier ha infatti spiegato che palestre e piscine sono di fatto sorvegliati speciali per quanto riguarda il rispetto dei protocolli anti contagio. E ha mandato un ultimatum sul fatto che questi impianti si devono adeguare ai protocolli entro una settimana. Pena chiusura immediata. Quali protocolli? Il Comitato tecniso scientifico non ha mai stilato linee guida specifiche. Ci sono quindi quelle generiche del ministero dello Sport: misurazione della febbre, due metri di distanza mentre si fa attività sportiva, igienizzazione degli attrezzi e degli spogliatoi.
3. Si può ancora fare colazione al bancone del bar o bisogna sedersi al tavolino?
Si può tranquillamente prendere il caffè o fare colazione al bancone del bar senza doversi per forza sedere ai tavolini. Il nuovo decreto prevede infatti che sia possibile l'attività di ristorazione senza consumo al tavolo dalle 5 del mattino fino alle 18. Dopo le 18 è invece obbligatorio sedersi al tavolino. Quindi niente aperitivo serale in piedi al bancone, dentro il locale o anche fuori.
4. La prossima settimana dovevo andare a Roma per un congresso. Verrà annullato, no? O mi sbaglio?
Ovviamente spetta agli organizzatori decidere se annullare il congresso in questione. E molti lo stanno già facendo. Il governo ha stabilito che sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza. Mentre le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida a condizione che siano assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubblico. Vietate anche sagre e fiere di comunità. Restano consentite «le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale, previa adozione di protocolli validati dal Comitato tecnico scientifico...».
5. Si può andare a cinema e a teatro? E nelle sale giochi?Per le sale giochi, le sale scommesse o le sale bingo, il nuovo Dpcm prevede la possibilità di aprire solo dalle 8 alle 21.
Ovviamente anche per questi locali bisogna rispettare tutte le norme sul distanziamento. Per quel che riguarda cinema e teatri nulla di nuovo in vista, per ora. Restano in vigore le precedenti regole con le limitazioni dei posti in sala e le distanze di sicurezza.
6. La mia bimba va alle elementari: con il nuovo decreto l'ingresso sarà posticipato?
No, non cambia nulla. Per le scuole primarie e secondarie di primo grado - cioè elementari e medie - la didattica resta in presenza, quindi i bambini vanno fisicamente a scuola come sempre. L'articolo 1, comma 6, lettera r) del Dpcm del 13 ottobre viene modificato dal nuovo decreto solo per quanto riguarda le scuole superiori. Per i più piccoli nulla cambia, lo spirito del Dpcm ribadisce come fondamentale il contatto reale, in classe, dei bimbi con i maestri. Tutto questo ovviamente nel massimo rispettivo delle disposizioni di sicurezza delle singole strutture educative e scolastiche..
7. Mia figlia è tornata da scuola dicendo che farà "didattica digitale integrata": cosa significa?
La didattica digitale integrata (Ddi) è una «metodologia innovativa di insegnamento-apprendimento complementare a quella della scuola in presenza» (decreto ministero Istruzione agosto 2020). In sostanza: un mix tra digitale e presenza, per le scuole superiori. Ci possono essere due casi di Ddi: 1) sincrona, gli studenti che seguono l'attività a distanza rispettano lo stesso orario di lavoro della classe in presenza; 2) asincrona, gli insegnanti depositano lezioni e materiale didattico su piattaforme digitali cui gli studenti accedono in tempi diversi. Qual è la differenza tra Didattica a distanza e didattica digitale integrata (Dad)? La Did integra momenti a distanza, fondati sul digitale, e in presenza; la Dad è quella parte di didattica integrata svolta sul digitale.
8. È vero che con il nuovo Dpcm gli studenti entreranno a scuola tutti alle 11?
No, delle 11 si è parlato solo in una precedente versione del decreto. Nella versione definitiva si parla di ingresso non prima delle 9. Vuol dire che tutti gli studenti delle superiori entreranno in classe dalle 9 in poi? No, si tratta di un «semiobbligo» (fonte: sito del Sole24 ore): l'orario di ingresso ritardato dovrà «essere adottato nei territori ove si riscontrino criticità nei trasporti». L'obiettivo è decongestionare i mezzi nellle ore di punta. Diciamo che il testo puntuale sembra obbligare le scuole all'ingresso alle 9, ma leggendo la premessa e ascoltando a ministra Azzolina si evince che la chiave è la parola "flessibiità": le scuole si adegueranno a seconda delle loro esigenze.
9. È vero che si andrà a lezione, nelle scuole superiori, anche al pomeriggio?
Non ci sono regole generali, ogni scuola è chiamata a decidere in base alle proprie esigenze. Il Dpcm chiede di «modulare ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l'eventuale utilizzo di turni pomeridiani». Va appunto sottolineata la parola "eventuali": L'obiettivo è sempre quello di evitare assembramenti sia davanti alle scuole che sui mezzi pubblici. Anche in questo caso, come negli ingressi, il concetto fondamentale è quello della flessibilità. L'Associazione nazionale presidi ha ribadito che gli orari delle lezioni devono sempre tener conto del contesto e anche delle differenze geografiche.
10. I consigli di classe e di istituto come si svolgeranno: a distanza o in presenza?
Le riunioni degli organi collegiali possono avvenire in presenza o a distanza «sulla base della possibilità di garantire il distanziamento fisico e di conseguenza la sicurezza del personale convocato». Anche il rinnovo degli organi collegiali può avvenire secondo modalità a distanza «nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni». Va inoltre ricodato che sono vietate le gite scolastiche, ma che possono essere svolte le uscitet didattiche, cioè sono lecite «le normali attività didattiche organizzate dalle scuole in spazi alternativi ubicati all'esterno degli edifici scolastici».
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