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Coronavirus e vitamine «miracolose»

Coronavirus e vitamine «miracolose»

27 Aprile 2020, 09:32

Nel periodo di massimo stress di tutti noi per l’impatto di questa nuova realtà pandemica, sono circolate a raffica informazioni su possibili cure miracolose più o meno fai da te e casalinghe; fra queste un posto di rilievo se lo sono prese sicuramente le Vitamine che, in rigoroso ordine alfabetico, prima la C e poi la D sono state proposte come la soluzione a tutti i rischi di contagio e di malattia. Da notare che in maniera direttamente proporzionale alla diffusione di queste «notizie», si svuotavano gli scaffali delle farmacie degli integratori alimentari corrispondenti, che per diversi giorni sopo poi risultati esauriti. In principio fu la vitamina C, che pareva potesse risolvere tutti i mali: la «notizia» potrebbe essersi originata dal fatto che la vitamina C ha alcuni noti benefici per il raffreddore comune, ma forse anche dal fatto che uno studio era in corso in Cina con trattamento di pazienti Covid con Vitamina C (a dosaggi però ben diversi rispetto a quelli che si possono assumere con una dieta attenta anche arricchita da appositi integratori). Poi è venuto il momento di gloria della vitamina D (legata all’esposizione al sole e ad alcuni alimenti fra i quali funghi, pesce azzurro e cioccolato); qui l’inizio del tormentone è stato legato probabilmente alle notizie giunte dagli ospedali di Torino, che segnalavano una diffusa carenza di vitamina D nei pazienti ricoverati positivi al Covid-19. In entrambi i casi la situazione è la stessa: non esistono al momento studi che ne mettano in evidenza l’efficacia nella prevenzione o cura del Coronavirus. Resta comunque sempre vero ed è dimostrato che assumere una adeguata dose di vitamine attraverso una dieta corretta, porta benefici al nostro organismo indipendentemente da questa o altre malattie possibili.

SEMAFORO ARANCIONE

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