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Teatro Farnese

«Polifonia Intermediale»: immagini, suoni e parole di civiltà

Inaugurata l'installazione che chiude il calendario di Parma 2020+21

Teatro Farnese

Teatro Farnese

di Stefania Provinciali

27 Dicembre 2021,16:00

E’ stata presentata in Pilotta «Polifonia Intermediale», installazione di suoni, parole e immagini (visibile fino al 9 gennaio) che fa parte del dossier di Parma capitale italiana della cultura 20+21, ideata da Martino Traversa, compositore e fondatore della rassegna di musica moderna e contemporanea «Traiettorie». Teatro di questo intervento è il Farnese, dove su grandi vele appositamente realizzate sono proiettate altrettante parole riferite a principi fondamentali del vivere insieme, espresse in lingue diverse e rappresentative delle principali aree culturali del pianeta, con l’interazione di immagini del grande fotografo Paolo Pellegrin e di una composizione multicanale diffusa e composta da una pluralità di voci, suoni naturali, parole recitate e frammenti di canti gregoriani.


«Al centro del progetto ci sono i temi della multiculturalità e delle crisi che attanagliano le società sempre globalizzate del XXI secolo; un messaggio politico e civile» ha detto Simone Verde, direttore del Complesso monumentale della Pilotta, introducendo la presentazione. «Qui si intrecciano il tema della musica che nel dossier doveva scandire il ritmo dei tanti progetti, insieme a parole molto forti; sono i messaggi migliori per accompagnarci dentro un percorso sensoriale, in uno spazio unico come il Farnese, dove si incontrano patrimonio culturale e intermedialità» ha sottolineato Michele Guerra, assessore alla Cultura del Comune di Parma. Ezio Zani, direttore del Comitato Parma 2020 ha aggiunto: «Poter oggi assistere all’inaugurazione dell’evento significa portare a termine una promessa fatta alla comunità e alla città; una promessa che proseguirà anche oltre il 2021 con la grande mostra sui Farnese».


Ad entrare nei significati Martino Traversa: «Questo progetto ha comportato due anni pieni di lavoro; si propone con valenze profonde perché si lega ai temi centrali della nostra contemporaneità, il naufragio di civiltà che stiamo vivendo» ha concluso, mentre Michele Moreno che ha curato l’aspetto architettonico, è entrato nei particolari tecnici. «Polifonia Intermediale» vuol far sentire lo spettatore «dentro» le problematiche del nostro tempo e acuirne la percezione, così da sollecitare quelle facoltà profondamente umane che fanno perno sul linguaggio e sulla dimensione musicale, perciò sulla capacità dei singoli di comprendere liberamente la realtà. L’installazione è realizzata da Fondazione Prometeo, in collaborazione con il Complesso monumentale della Pilotta e con il contributo di Comune di Parma, Comitato per Parma 2020 e Unione Parmense degli Industriali.

© Riproduzione riservata

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