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Cristiano Casa si sfila: «L'alleanza con il Pd? Compromesso che non posso accettare»

L'assessore: «In questi anni dai dem solo critiche e mai proposte»

Cristiano Casa: «L'alleanza con il Pd? Compromesso che non posso accettare»

di Cristiano Casa

18 Gennaio 2022,10:50

La strada giusta? Proseguire con Effetto Parma, unica, vera forza civica

Gentile direttore, chiedo gentilmente spazio sul giornale della nostra città per dare una risposta chiara e diretta alle numerose sollecitazioni di tanti concittadini circa la mia personale posizione in merito all’alleanza tra Effetto Parma e Pd.

La politica è sicuramente fatta di compromessi. In questi (quasi) 10 anni di governo della città, per arrivare a prendere decisioni capaci di garantire un risultato positivo per tutta la nostra comunità, ho imparato che, a volte, è necessario mediare fra quello che si intende fare e quello che realmente è possibile fare. L’importante è mettere sempre al centro l’interesse dei parmigiani. Ed è esattamente quello che ho fatto, che abbiamo fatto. Questi compromessi però non hanno minimamente mai intaccato quei valori identitari che per il sottoscritto rappresentano pilastri granitici: coerenza, trasparenza e rispetto. L’alleanza tra Effetto Parma e Pd rappresenta un compromesso che non posso accettare proprio perché va ad intaccare quei valori. Penso innanzitutto alla coerenza del percorso civico che abbiamo intrapreso negli ultimi anni come Effetto Parma, un programma che ci ha visto guidare la città guardando unicamente al suo bene e non ad interessi di partito. Alcune cose le abbiamo fatte bene, egregiamente direi, altre potevano essere fatte sicuramente meglio, ma la sostanza è che abbiamo sempre lavorato per il bene di Parma. Credo che la strada più giusta per il futuro nella nostra città sarebbe stata quella di proseguire con la proposta di Effetto Parma, unica vera forza civica cittadina, in continuità con i punti di forza maturati in questi anni, senza tralasciare una opportuna autocritica circa alcuni temi importanti. Tutto sempre nell’ottica di pensare al bene di Parma.

Il Pd in questi 10 anni ci ha criticato, a volte duramente, sia in Consiglio comunale che sulla stampa, molte volte anche da parte di parlamentari e di altri esponenti del partito. E allora mi chiedo, qualora si dovesse amministrare insieme, come faremo a convenire, a trovare la quadra su quei temi figli proprio di quelle critiche imperterrite? Penso al mio lavoro, alle cose che mi hanno riguardato direttamente in questi anni. Prendiamo ad esempio la sicurezza e la lotta al degrado: noi abbiamo sempre puntato a ordine e rispetto delle regole, dall’altra parte è evidente un lassismo generale, un approccio a volte troppo olistico. Penso alle attività legate al turismo, per cui abbiamo puntato in maniera pragmatica e concreta a strategie finalizzate ad aumentare il flusso delle presenze sul territorio, a beneficio di tutto l’indotto commerciale e artigianale, mentre da parte del Pd solo opposizione a prescindere. Penso alle critiche rispetto al progetto sul Complesso del San Paolo che vogliamo far diventare la casa di Parma città creativa della gastronomia Unesco, d’accordo con il sistema delle filiere dell’agroalimentare parmense, con l’Università e le associazioni, un luogo in cui sintetizzare cultura, produzione, formazione ed esperienze, un vero e proprio nuovo attrattore per il centro storico della nostra città, con spazi espositivi, spazi dedicati alla formazione ed all’innovazione e spazi per l’esperienza enogastronomica. Per il Pd questo non va bene, senza però proporre soluzioni alternative, soprattutto sostenibili. Per non parlare delle dure e costanti critiche piddine sul percorso di Capitale italiana della cultura e verso eventi di grande visibilità per la città come la Cena dei mille o la 1000 Miglia. A tutto questo si aggiunge l’endemica indecisione sul tema delle infrastrutture come l’aeroporto e l’Alta velocità presso le Fiere di Parma, progetti che, come ha detto il sindaco Pizzarotti nel suo discorso di Sant’Ilario, vanno portati a termine perché sono fondamentali per lo sviluppo della città e del territorio, per connettere Parma al mondo e il mondo a Parma. Per amministrare una città servono decisioni e non indecisioni, a maggior ragione nell’attuale scenario.

Dico questo con la chiarezza e la trasparenza che da sempre mi contraddistingue, di uno che non ha niente da perdere: fortunatamente in questi anni non ho fatto politica per interesse o per bramosia di potere, ma solo per passione e totale dedizione verso la nostra città, che è la casa della mia famiglia, dei miei figli.

Per questi motivi, per rispetto di tutti i parmigiani, e non ultimo per rispetto di me stesso, ho comunicato ai miei colleghi e all’assemblea di Effetto Parma che non farò parte di questa alleanza. Proseguirò nel mio lavoro di assessore fino alla scadenza di questo mandato, con la stessa totale dedizione, lo stesso impegno e passione che da sempre mi contraddistinguono e, quando sarà il momento, andrò a votare. Grazie.

© Riproduzione riservata

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commenti 3
  • Oppilif Izzotreb

    18 Gennaio 2022 - 13:47

    Non sarebbe il candidato sindaco, quindi è meglio fare il puro…

    Rispondi

  • PaRi53

    18 Gennaio 2022 - 11:50

    E meno male! Io non capisco la corsa del PD a cercare l'alleanza con questa gente.

    Rispondi

  • incuso

    18 Gennaio 2022 - 11:25

    In effetti non ha tutti i torti. Questa alleanza la capisco ben poco anche io.

    Rispondi

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