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Effetto Parma

«Lettera dannosa, serve più consapevolezza»
«No, gesto di grande onestà intellettuale»

La maggioranza si divide sulle parole dell'assessore

«Lettera dannosa, serve più consapevolezza»«No, gesto di grande onestà intellettuale»

21 Gennaio 2022,11:50

L'unico che ha il coraggio di dire apertamente che quella lettera sul giornale era sbagliata, nei modi e nei toni, è Alessandro Tassi Carboni, presidente del consiglio comunale nonché uno dei più attivi ambasciatori di Effetto Parma a quel tavolo di centrosinistra impegnato a costruire il programma elettorale e a trovare il candidato sindaco.

«La giudico un'azione dannosa». Così definisce la lettera che Cristiano Casa, assessore alla Sicurezza, ha inviato alla «Gazzetta» per bocciare l'intesa fra Effetto Parma e il Pd. «Non farò parte di questa alleanza», ha chiarito Casa. Ma il passaggio sulla stampa non è piaciuto a Tassi Carboni: «Una maggiore consapevolezza rispetto agli effetti di una esternazione dettata da una esigenza individuale sarebbe stata apprezzata». Della serie, i panni sporchi si lavano in casa. E non in piazza, rischiando di avvantaggiare gli avversari.


«Cristiano Casa è un amico, oltre che un collega. Gli parlerò in privato», taglia corto il vicesindaco Marco Bosi. Più articolato il giudizio di Michele Alinovi, assessore e altro sherpa di Effetto Parma. «Posso comprendere le perplessità dell'amico Cristiano, ma non condivido alcuni passaggi della sua lettera, soprattutto quando si afferma che il percorso che stiamo portando avanti come forza civica nel tavolo del centrosinistra sia un compromesso. Segna al contrario la maturità di un progetto politico che si apre senza timori al confronto» dice, tendendo poi una mano all'amico e collega «Spero che le nostre strade si possano incontrare anche in futuro, perché condividiamo gli stessi valori e obiettivi. Considero Cristiano Casa una parte fondamentale del nostro percorso politico».


Elisabetta Quaranta, consigliere comunale di Effetto Parma impegnata a costruire l'intesa con il Pd, riconosce a Casa «grande onestà intellettuale», ma gli muove un appunto. «Forse non ha capito che dopo dieci anni alla guida della città, il nostro gruppo ha bisogno di allargarsi ad altre forze». Il capogruppo Cristian Salzano non si stupisce della presa di posizione dell'assessore, ma assicura: «La natura civica di Effetto Parma non sarà snaturata dal tavolo, perché la nostra linea è vincente». Il vice capogruppo, Ferdinando De Maria, aggiunge: «Casa aveva più volte esplicitato le sue posizioni. Dal suo punto di vista il no all'intesa è una scelta corretta». Lorenzo Ilariuzzi, consigliere comunale di maggioranza, si spinge oltre e rende esplicito una preoccupazione che serpeggia tra i banchi di Effetto Parma: «Vedo molte criticità nell'alleanza con il Pd». Intanto c'è già chi si chiede se Casa andrà nel campo avversario.
 

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