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In 9 mesi avevano portato e venduto nel Parmense 9 kg di cocaina e oltre 47 di hashish: 28 misure cautelari

Venti persone portate in carcere, 5 ai domiciliari e tre con obblighi di presentazione alla Polizia Giudiziaria

Carabinieri

17 Giugno 2022,12:24

I Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Parma coordinati dalla Procura e supportati dai colleghi dei Comandi Provinciali Carabinieri di Bergamo, Brescia, Reggio Emilia e Bologna, hanno eseguito ieri in diverse città dell’Emilia Romagna e della Lombardia, un provvedimento di custodia cautelare emessa dal Gip  nei confronti di 28 persone (di cui 20 in carcere, 5 agli arresti domiciliari e 3 con obblighi di presentazione alla Polizia Giudiziaria), nell’ambito di un’indagine che conta 33 indagati.

Le accuse riguardano i reati di detenzione ai fini di spaccio e vendita di sostanza stupefacente, ma anche rapina e lesioni.

Le indagini hanno avuto origine nel luglio 2020 a seguito del sequestro di una modica quantità di stupefacente.

E' da lì che si è sviluppata una articolata attività investigativa con intercettazioni (telefoniche ed ambientali), controlli sul territorio, assunzione di informazioni da persone risultate acquirenti di droga.

Ciò ha consentito di acquisire indizi su molte persone che si sono rivelate in grado di movimentare ingenti quantitativi di cocaina e hashish destinati poi a essere messi sul mercato attraverso una ramificata rete di spacciatori. Elevato anche il numero dei clienti, dislocati sul territorio della provincia di Parma (in particolare Parma, Sorbolo, Noceto, Lesignano, Busseto, Felino).

I principali canali di approvvigionamento sarebbero alcuni rifornitori operanti a Bologna, nei comuni limitrofi  del reggiano ed in alcuni centri del bergamasco (tanto che, per nove indagati, contestualmente all’emissione dell’ordinanza cautelare, il GIP ha dichiarato la competenza territoriale di altra Autorità giudiziaria).

Per evitare di essere scoperti, i componenti del sodalizio utilizzavano schede telefoniche prepagate intestate a persone inesistenti, effettuando poi le consegne mediante un frequente cambio dei mezzi di trasporto, talvolta presi a noleggio.

Dalle indagini è emerso anche -nelle conversazioni telefoniche- il ricorso a frasario di copertura, che è stato possibile decriptare (almeno allo stato attuale delle indagini) solo a seguito e per effetto di interventi che hanno consentito il sequestro di sostanze stupefacenti, dai quali si è avuto conferma che la terminologia usata appariva finalizzata a mascherare lo smercio di stupefacenti.

A puro titolo di esempio, dalle indagini è emerso che gli indagati usavano delle parafrasi per indicare, di volta in volta, l’hashish (la roba del Marocco; zatla -termine gergale utilizzato dai magrebini-; blaka -per indicare un panetto da un etto; un giorno/un euro e mezzo -per indicare un 1,5 kg), oppure la cocaina (gomma da masticare ovvero piccole dosi di cocaina; scarpa con un numero -Es. scarpa nr.60 per indicare 60 grammi; due scarpe -per indicare due quantitativi di stupefacente; meriam -100 grammi-; salma -50 grammi-; oppure un grande, un piccolo, per indicare dosi da un grammo e mezzo grammo; olio).

Nel corso delle indagini sono stati effettuati numerosi sequestri per un totale di 10 kg di stupefacente (di cui oltre 600 grammi di cocaina, oltre 8.700 grammi di hashish ed oltre 300 grammi di marijuana) e 9 arresti in flagranza di reato.

Le principali tappen dell'indagine:

- 15 settembre 2020: arresto con sequestro di gr. 100 di hashish;

- 25 settembre 2020: arresto con sequestro di gr. 25,50 di cocaina;

- 01 ottobre 2020: arresto con sequestro di gr. 50,00 di cocaina;

- 12 novembre 2020: arresto con sequestro di gr. 336,5 di cocaina, di gr. 385 di hashish e gr. 304,4 di marijuana;

- 04 dicembre 2020: arresto con sequestro di gr. 579,5 di hashish;

- 28 dicembre 2020: arresto con sequestro di gr. 1234,5 di hashish;

- 19 febbraio 2021: arresto con sequestro di gr. 29,00 di cocaina;

- 17 marzo 2021: arresto con sequestro di gr. 165,00 di cocaina e gr. 5826,00 di hashish;

- 30 marzo 2021: arresto con sequestro di gr. 622,00 di hashish.

Parallelamente, nel medesimo contesto spazio-temporale, altre forze di polizia hanno portato a termine operazioni a carico degli indagati, ed in particolare:

- 13.01.2021, a Reggio Emilia, sequestro di 22 grammi di cocaina;

- 05.12.21, a Bologna, sequestro di 10 grammi di hashish;

- 31.03.21, a Castelnuovo di Sotto (RE), arresto con sequestro di 106 grammi di cocaina e 4 di hashish.

Nel corso dell’attività, oltre agli arresti ed ai sequestri, sono stati acquisiti gravi indizi di reato a carico di soggetti ritenuti autori di una rapina avvenuta a Parma il 13 luglio 2020, quando tre degli indagati hanno aggredito e picchiato con il calcio di una pistola due ragazzi per impossessarsi della somma di circa 1000 euro, cagionando ad uno di loro lesioni da trauma cranico con ferita lacero contusa e contusioni varie al torace.

Al termine dell’attività investigativa sono state acquisiti elementi da cui è emersa il "volume di lavoro" dell'organizzazione: da luglio 2020 a marzo 2021 avrebbero effettuato compravendite per oltre 6 kg di cocaina e 47,5 kg di hashish.

Sulla base di un calcolo approssimativo, tenendo conto che il prezzo medio della cocaina è di 50 euro al grammo (che diventano poi 80 euro al consumatore finale), il valore complessivo della cocaina movimentata si aggira intorno ai 300.000 euro (circa 500.000 se si considera il prezzo al dettaglio), mentre per l’hashish, calcolando un costo medio di 4000 euro al chilogrammo (che diventano poi 7.000 euro al consumatore finale), il valore complessivo movimentato si aggira intorno ai 200.000 euro (circa 350.000 se si considera il prezzo al dettaglio). Pertanto, agli attuali prezzi di mercato, il valore complessivo della droga commercializzata, al dettaglio, si aggirerebbe intorno ad 850.000 euro.

Il Gip ha emesso complessivamente 28 ordinanze ma anche il sequestro preventivo di un’auto di grossa cilindrata (in quanto ritenuta utilizzata stabilmente, con modifiche abilmente create, per il trasporto dello stupefacente) e di un immobile del valore di quasi 100 mila euro.

© Riproduzione riservata

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