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Human Smart City Index

Città più a misura di persone: Milano in testa, Parma è quinta

Milano città più a misura persona, sale scelta medio piccole

28 Giugno 2022,09:57

Dopo il Covid-19 e il lockdown gli italiani hanno modificato priorità e abitudini, scegliendo sempre di più città medie e piccole dove le relazioni sociali sono più strette e i comportamenti sostenibili più facili. Milano, Bologna e Torino sul podio delle città a «misura di persona», si riducono le distanze tra città metropolitane e centri più piccoli, ma permane una forte differenza tra Nord e Sud. I dati emergono dalla sesta edizione dello Smart City Index di EY, quest’anno Human Smart City Index.

Lo studio delinea un ranking incrociando i dati legati agli investimenti e alle iniziative delle città che misurano quanto siano già pronte a ridisegnare spazi e tempi intorno alle esigenze delle persone (readiness) con i comportamenti dei cittadini sui 3 assi della transizione ecologica, della transizione digitale e dell’inclusione sociale. Milano si conferma in cima alla classifica, puntando su transizione digitale, sia per infrastrutture (ultra-broadband, 5G e IoT) che per competenze dei cittadini e utilizzo dei servizi online. Segue Bologna, grazie al primato su inclusione sociale, terza Torino - seconda nel 2020 - grazie ai comportamenti dei cittadini su transizione ecologica. Seguono 5 città medie: Trento, Parma, Bergamo, Padova e Brescia. Roma si posiziona al 12esimo posto (-5 posizioni rispetto al 2020) penalizzata soprattutto dal ritardo nel processo di transizione ecologica. La prima città con meno di 80mila abitati è Pordenone (21 ), le prime tre del Sud sono Cagliari (19 ), Napoli (34 ) e Bari (36 ).

Netto predominio del Centro-Nord, con Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia. Le regioni del Sud si collocano in fondo, con Molise, Puglia e Calabria agli ultimi 3 posti. Tra le 40 città del Sud solamente 3 città metropolitane sono nella prima fascia: Cagliari, Napoli e Bari. Al Nord, 29 su 47 sono nella prima, solo 6 nella terza. Al Centro: 5 in prima, 12 in seconda e 5 in terza.

L’Emilia-Romagna è la seconda regione italiana “a misura di persona”, dopo il Trentino-Alto Adige. Oltre a Bologna, nella top ten troviamo anche Parma (5°). Le altre città si collocano in classifica in maniera disomogenea, guadagnando o perdendo posizioni (segnale che la reazione alla pandemia non è stata la stessa dappertutto): Modena (11°), Ferrara (13°), Rimini (17°), Ravenna (18°), Reggio Emilia (22°), Forlì (40°) e Piacenza (47. Le città dell’Emilia-Romagna sono forti sia per readiness delle amministrazioni (2° posto), sia per comportamenti dei cittadini (3° posto). Nel complesso la regione performa bene ed è al 1° posto per la transizione digitale, al 2° per la transizione ecologica e al 3° per inclusione sociale.
 

«La domanda di città “a misura di persona” sta emergendo in maniera molto forte e anche le aziende si trovano a dover comprendere e gestire l’impatto dei nuovi trend urbani sui loro dipendenti: lo smart working, una nuova visione del lavoro e dei valori a esso legato sono la parte più evidente, ma la maggiore attenzione all’ambiente, il desiderio di spostamenti più sostenibili e un miglior bilanciamento tra lavoro e vita privata sono trend irreversibili. Le città che saranno più capaci e più veloci nel riprogettarsi e nel riqualificare gli spazi residenziali e di lavoro diventeranno più attrattive. La Human Smart City è la città che (ri)progetta infrastrutture e servizi coniugando centralità della persona, innovazione tecnologica e sostenibilità e rappresenta un’opportunità sia per le aziende sia per le amministrazioni locali di attrarre lavoratori e cittadini» – commenta Andrea D’Acunto, People Advisory Services leader di EY in Italia.

© Riproduzione riservata

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