LA CURIOSITÀ
Non era un Frecciarossa o un Frecciargento oppure un Rock e neanche un Pop: il convoglio che è sfrecciato stamattina in stazione sul binario 4 poco prima delle 10 era un treno d’altri tempi. Era l’Etr 252 «Arlecchino» del 1960, ristrutturato recentemente dalla Fondazione FS Italiane e utilizzato per convogli straordinari.
Partito da Milano Centrale aveva come destinazione Roma Termini, con fermate a Bologna e a Firenze Santa Maria Novella. A bordo tanti appassionati di treni d’epoca, che tengono costantemente d’occhio il sito della Fondazione FS per non perdersi ogni occasione per viaggiare sui treni di una volta.
Simile al più famoso «Settebello» Etr 300 (di sette carrozze, realizzato in tre esemplari negli anni ’50), l’«Arlecchino» - quattro carrozze - è entrato in servizio in occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960. Tipico di entrambi i treni il belvedere con poltroncine girevoli utilizzabili dai viaggiatori. La cabina di guida, invece, è in posizione sopraelevata.
L’«Arlecchino» è stato realizzato in quattro esemplari ed è rimasto in servizio fino agli anni ’90. Ai giorni nostri è sopravvissuto solo il convoglio transitato questa mattina a Parma
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