Ospedale
Stava combattendo per il suo paese, l’Ucraina, quando un proiettile sparato da un tank russo lo ha colpito in pieno volto procurandogli gravi ferite alla testa, al viso e agli occhi con la compromissione della vista, totale da un occhio e parziale nell’altro.
Dopo la valutazione al Pronto Soccorso ne è stato disposto il ricovero nel reparto Maxillo-Facciale dove gli specialisti dell’Oculistica diretta da Stefano Gandolfi hanno dovuto constatare che i danni alla vista erano irreversibili, mentre sono stati programmati gli interventi ricostruttivi da parte delle équipe della strutture di Maxillo-Facciale diretta da Enrico Sesenna e di Neurochirurgia diretta da Ermanno Giombelli.
«Lo scoppio del proiettile ha provocato al giovane militare – spiega Enrico Sesenna – gravi danni all’orbita destra con perdita della vista e una parziale mancanza dell’osso frontale sul lato sinistro. L’équipe della Maxillo Facciale ha proceduto con la ricostruzione dell’orbita destra e di una parte mascellare mentre i chirurghi della Neurochirurgia hanno effettuato un intervento di ricostruzione osseo frontale».
«Ora il paziente è stato dimesso - continua Sesenna - e tornerà da noi tra un mese per il controllo».
Il giovane, insieme alla madre che lo ha accompagnato, ha trovato ospitalità in un alloggio messo a disposizione dalla rete di solidarietà che si è subito attivata per accogliere i profughi ucraini, coordinata dalla Prefettura di Parma.
r.c.
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