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Bilancio e Sport

Marco Bosi: «Stadio Tardini, è in arrivo un progetto rinnovato e sostenibile»

«Piscina Ferrari, presto la scelta»

«Stadio Tardini, è in arrivo un progetto rinnovato e sostenibile»

di Gian Luca Zurlini

15 Agosto 2022,08:23

Della precedente Giunta Marco Bosi è rimasto l'unico esponente confermato, oltre ovviamente al sindaco Michele Guerra. E nel suo «bis» amministrativo ha anche conservato l'importante delega allo Sport, cui ha sommato quella, altrettanto “pesante” al Bilancio.
Nella nuova avventura, che affronta dal suo ufficio all'ultimo piano del Municipio con vista su Piazza Garibaldi, Bosi annuncia di mettere lo stesso impegno e lo stesso entusiasmo che lo hanno caratterizzato fin qui nel suo impegno politico, iniziato nel 2012 con l'elezione come più votato dei consiglieri 5 Stelle e l'incarico di capogruppo di maggioranza. «Per me, rispetto ai colleghi, l'inizio del mandato è stato più facile perché ho mantenuto anche deleghe come il Patrimonio e l'elettorale. Oltre al Bilancio ho come novità il progetto Unesco».


Bilancio, 2023 difficile
Bosi parte dal bilancio per parlare del suo lavoro. «Ho dovuto subito affrontare la variazione di bilancio che ha riguardato l'aumento dei costi energetici e l'impegno per i contributi sul caro-bollette alle società sportive. Grazie al buon lavoro dei tecnici dell'assessorato, la variazione è stata fatta senza problemi, facilitata anche dall'avanzo di 14 milioni che ci ha garantito solidità e tranquillità economica. Sarà purtroppo ben diversa invece la situazione a settembre, quando inizieremo a predisporre il bilancio preventivo del 2023, sul quale gravano molte incognite, a partire dall'aumento dei costi generalizzato e anche dalle nuove necessità che emergeranno con le problematiche sul fronte delle esigenze poste dalla crisi sociale. Sarà un lavoro non facile, anche perché a fronte di esigenze aumentate ci troveremo temi economici che difficilmente potranno trovare risposta immediata nel preventivo, per cui dovranno essere fatte scelte oculate».
«Tardini, progetto diverso»
Sullo Sport, il tema principale riguarda il nuovo stadio del Tardini. «Noi, come impegno di coalizione, abbiamo detto che servivano cambiamenti al progetto preliminare presentato a gennaio che, come avevo detto allora, non era immutabile. Abbiamo richiesto formalmente al Parma alcuni cambiamenti: la prima sull'aspetto architettonico dell'impianto, che deve essere il meno impattante possibile sul contesto del quartiere. La proposta fatta è stata ritenuta troppo difforme rispetto a quella che è la struttura architettonica storica del Tardini. Il Parma ha dato disponibilità e si sta lavorando a un progetto diverso. Inoltre, sul fronte ambientale, è stato deciso che il Tardini rinnovato possa essere, oltre che a consumo ridotto di energia, una comunità energetica a favore dell'intero quartiere. I punti fermi restano la localizzazione e il costo a carico del privato, in questo caso la proprietà del Parma calcio. Subito dopo le ferie estive il nuovo progetto dovrebbe essere pronto e si aprirà quindi il nuovo confronto con la città per arrivare a quello definitivo. Sono fiducioso che si arrivi comunque a una soluzione che rispecchi le aspettative».


Il caso della piscina Ferrari
Per quanto riguarda la piscina di via Zarotto Bosi annuncia che «abbiamo incaricato uno studio di ingegneria di fare una valutazione tecnica sullo stato di salute della struttura. E' stato detto di valutare la possibilità di fare lavori anche per stralci per la riapertura in tempi brevi. E' emerso che servono molte risorse e un lungo cantiere per un intervento definitivo. Entro pochi giorni dobbiamo decidere se fare lavori parziali per riaprirla in autunno e rinviare a dopo la ristrutturazione totale, oppure se partire subito con un cantiere che non sarà comunque un project financing. Intanto contiamo di far fronte all'emergenza con la prossima riapertura della piscina di viale Rustici».
Altre esigenze
Nell'agenda di Bosi ci sono poi gli interventi sul PalaCiti e sul PalaRaschi («impianti importanti») e un calendario di interventi sul patrimonio comunale «con la messa a norma di tutti gli immobili dichiarati inagibili, partendo dall'ex Municipio di via Zarotto con fondi del Pnrr».
Carte d'identità, tutto ok
Infine, sul servizio anagrafe, «Abbiamo recuperato i ritardi Covid sui tempi di emissione delle carte di identità e, come novità, abbiamo dato la possibilità di fare matrimoni a Villa Malenchini, Giardino Lilla e Oratorio San Tiburzio».

© Riproduzione riservata

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commenti 1
  • Oppilif Izzotreb

    15 Agosto 2022 - 12:04

    Pessimo. Anzi, il peggiore assessore allo sport che Parma abbia mai avuto.

    Rispondi

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