Gli studenti
Si torna a scuola e gli autobus si riempiono di studenti. Anche troppo.
Al di là del tana libera tutti dalle mascherine sui mezzi pubblici, che in realtà non cambia molto le cose, visto che fino a ieri nessuno indossava il dispositivo di protezione sui bus, a parte anziani e qualche cinquantenne, il vero problema è quello dei mezzi strapieni. Che visto l'aumento dei contagi preoccupa non poco. Non a caso sono diversi i docenti delle scuole di Parma e provincia a casa con il Covid, per cui i trasporti vanno monitorati.
«La situazione nelle prime due settimane di scuola è stata davvero critica - conferma Nicolas Mantovani, presidente della Consulta provinciale degli studenti -. A maggior ragione in quanto non erano previste le corse aggiuntive che invece erano state inserite l'anno scorso. Per cui, come Consulta degli studenti al di là di sottolineare la necessità di corse in più nel periodo scolastico, vogliamo riproporre al popolo studentesco il sondaggio che avevamo già realizzato durante la pandemia. Un sondaggio per capire quali sono i bus più affollati, quali danneggiati e quali gli orari più a rischio. Quando avremo i dati precisi, realizzeremo un grafico che fotograferà la situazione reale. Il sondaggio sarà proposto a fine ottobre, nella speranza che la Consulta sia convocata a un tavolo sui trasporti». E le segnalazioni degli studenti per i bus urbani ed extraurbani più affollati non tardano ad arrivare tramite whatsapp: la linea 11 per Traversetolo è piena sia al mattino che alle 13.40; situazione analoga sulla corsa 11; la linea 12 per Langhirano è sempre piena; il 23 che porta a Sant'Ilario e a San Prospero è sempre super affollato; anche la linea 7 è piena; l'autobus che porta a Soragna e a Fidenza è addirittura «imballato», così scrivono i ragazzi. E ancora sono piene le linee 2735 e 2830. La preoccupazione quindi è tanta da parte degli studenti, che non vogliono viaggiare schiacciati come sardine.
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