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Quando l'arte incontra il cibo

Una storia centenaria in 4 poster d'autore Barilla

Una stori centenaria in 4 poster d'autore Barilla

14 Ottobre 2022, 12:29

Centoquarantacinque anni di storia. Di storia fatta di buon cibo, di attenzione per il benessere delle persone e del Pianeta, di tradizione, innovazione, ma anche di arte e comunicazione. Barilla è tutto questo e quest’anno, in occasione del suo 145esimo anniversario, ha scelto di raccontare i momenti salienti della sua vita con un progetto editoriale dedicato alle eccellenze del Made in Italy.

Quattro manifesti che maestri dell’epoca (pittori, designer, grafici) hanno realizzato per alcuni dei marchi più famosi del Gruppo - 2 Barilla, 1 Voiello e 1 Pavesi - ripercorrono la storia dell’Azienda e raccontano l’impatto sociale e culturale che ha avuto sulla società.

Arriveranno nelle principali edicole d’Italia in due diversi momenti: il 13 ottobre sarà la volta di “Notte di stelline” di Barilla (1931) e “Bambino con i Pavesini” di Pavesi (1961), mentre il 17 novembre della locandina pubblicitaria di Voiello (primi anni del Novecento) e di “Vera pasta all’uovo” di Barilla (1954).

QUATTRO POSTER D’AUTORE ESPRESSIONE DEL COSTUME ITALIANO

La prima pubblicazione è dedicata a Barilla e Pavesi. “Notte di stelline” è una tavola del calendario Barilla realizzato da Adolfo Busi nel 1931, in risposta al “Manifesto della Cucina Futurista” di Filippo Tommaso Marinetti che voleva bandire la pasta dalle tavole degli italiani. Il calendario di Busi, invece, vedeva protagonisti dei bambini paffuti e dinamici che giocavano allegramente con formati di pasta, dimostrando così che la pasta dava energia e faceva bene alle persone. Quello di Gian Carlo Rossetti “Bambino con i Pavesini”, realizzato nel 1961, è un manifesto di impostazione tradizionale, materno, che ripropone l’immagine senza tempo del bambino dei Pavesini, una rappresentazione verrà ripetutamente aggiornata e riproposta negli anni per sottolineare che i Pavesini sono un prodotto adatto anche ai più piccoli dal punto di vista nutrizionale.

A novembre, invece, verranno pubblicati il poster di Voiello e Barilla. La locandina di Voiello – oggi main sponsor di “Procida Capitale Italiana della Cultura 2022” – ci propone la rappresentazione di un cuoco e un carro del sole ed è stata realizzata nei primi 10 anni del Novecento. Non si conosce l’autore ma è evidente la rappresentazione allegorica della mediterraneità, di Napoli (a sottolineare il legame con il territorio), i messaggi su italianità (“Made in Italy”, “le migliori paste di Napoli”) e qualità di ingredienti e del processo produttivo (“lavorazione pura semola grani duri senza colorante”). “Vera pasta all’uovo” è il poster di Barilla realizzato da Erberto Carboni, nel 1954. Carboni –

designer, architetto e pubblicitario personaggio importantissimo per il Gruppo, noto per aver realizzato il logo del marchio e per aver ideato gli slogan “Con pasta Barilla è sempre domenica” ed “È sempre l’ora dei Pavesini” – ci propone come protagonista una gallina cubista che ricorda la qualità della pasta Barilla, con 5 uova per ogni chilogrammo. Si tratta di un vero e proprio omaggio alla materia prima e all’attenzione alla qualità.

Quattro manifesti che ripropongono il legame che da sempre intercorre tra Barilla e l’arte e, al tempo stesso, attraverso le loro linee, i colori e i simboli, interpretano i valori del Gruppo: l’importanza del Made in Italy, la qualità della materia prima e dei prodotti, come gradevolezza, contenuto nutrizionale, salubrità, ma anche come livello di servizio, per assicurare la freschezza dei prodotti stessi.

I poster saranno disponibili anche nel sito dell’Archivio Storico Barilla www.archiviostoricobarilla.com. Un portale - museo che è stato riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali ‘sito di notevole interesse storico’ perché “racconta l’evoluzione del costume italiano”.

BARILLA, PIONERE DELLA COMUNICAZIONE IN ITALIA

È nel primo dopoguerra che Pietro Barilla, alla guida dell’azienda assieme al fratello Gianni, capisce che la chiave del successo non è solo nella qualità dei prodotti, ma anche in una sapiente cura dell’immagine. lo affiancano in questa iniziativa intellettuali e artisti con cui ha stretto rapporti di amicizia, tra gli altri Pietrino Bianchi, Orio Vergani, Carlo Mattioli, Erberto Carboni. È proprio grazie al sodalizio con il grafico Erberto Carboni che nasce il logo dell’azienda, il brand incorniciato nell’ovale, che, seppur rivisto varie volte, è arrivato fino ai giorni nostri. Non finisce qui. Arrivano gli slogan degli anni Cinquanta, i manifesti e, molto importanti, le prime confezioni di pasta: l’immaginario, la fantasia e l’arte si sposano alla concretezza del “fare” e del produrre. I primi passi di una filosofia aziendale sempre legata alla cura particolare dell’immagine, della pubblicità che non è altro che la creatività e il tocco dell’artista applicato al commercio. Un campo, tra arte e comunicazione che Barilla ha continuato ad esplorare negli anni, anche grazie a collaborazioni d’autore con straordinari registi, come Federico Fellini, Wim Wenders, David Lynch, Giuseppe Tornatore e Gabriele Salvatores. E alle interpretazioni di personaggi e testimonial del mondo dell’arte e dello spettacolo come Giorgio Albertazzi, Dario Fo, Mina, Massimo Ranieri o Pierfrancesco Favino. E icone dello sport (Tomba, Federer, Steffi Graf) che hanno prestato il loro volto alla creatività.

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