memoria
«Per onorare degnamente il Giorno del Ricordo e le vittime delle foibe, ci sono ancora due cose importanti da fare. Togliere la scandalosa onorificenza di cui è insignito, ancor oggi, il maresciallo Tito, decorato come Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana, con l'aggiunta del Gran Cordone, che è la massima onorificenza del nostro Paese, e cancellare e vietare le intitolazioni di strade e piazze a questo criminale, presenti purtroppo in vari comuni italiani tra cui Parma, Reggio Emilia e Nuoro. Per questo, come Lega, abbiamo presentato un Disegno di legge, come è già stato fatto anche dal Consiglio Regionale del Veneto, che consentirà di cancellare queste vergognose onorificenze e intitolazioni al dittatore comunista, colpevole di orrendi crimini di pulizia etnica contro le popolazioni italiane». Lo dichiara la senatrice Mara Bizzotto, vicepresidente vicario del gruppo Lega al Senato, che - spiega una nota - già negli anni scorsi da europarlamentare era stata promotrice di iniziative in tal senso.
«E' triste che a 19 anni dall’istituzione del Giorno del Ricordo ci siano ancora parti politiche che negano o minimizzano la tragedia delle foibe e che difendono le onorificenze a Tito. E questo - aggiunge - succede in Italia e anche in altri Paesi europei, come la Croazia e la Slovenia, dove si contano decine e decine di piazze, strade e parchi a lui intitolati. Abbiamo il dovere morale di fare tutto il possibile per cancellare le oltraggiose celebrazioni di questo sanguinario dittatore e delle sue squadracce comuniste, responsabili di aver trucidato migliaia di nostri connazionali che avevano l’unica colpa di essere italiani».
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