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Lutto nel mondo della scuola

Addio a Enzo Bussoni, il «prof» inventore

Addio a Enzo Bussoni, il «prof» inventore

15 Giugno 2023, 08:49

Nei giorni scorsi è venuto a mancare il professor Enzo Bussoni, figura molto conosciuta in città per aver insegnato a tante generazioni di giovani le competenze su Elettrotecnica ed Elettronica nei circa 30 anni di insegnamento presso l’I.t.i.s.
Bussoni, di famiglia di origini contadine, nacque a Ravadese il 26 gennaio 1926.
Durante il 2° conflitto mondiale, in giovanissima età, imparò la lingua tedesca. Questo particolare, assieme al suo carattere affabile e gentile, gli permise di colloquiare e trattare con le truppe tedesche. A tale proposito, andava fiero del fatto che, in varie occasioni, con la padronanza della lingua, sommati ad indubbio coraggio e ad un fortissimo spirito altruistico, riuscì a salvare la vita ad alcuni concittadini.
Si diplomò perito industriale in elettrotecnica e elettronica, in un Istituto Tecnico Industriale a Reggio Emilia (dove si recava giornalmente in bicicletta). Terminati gli studi, iniziò da subito la carriera dell’insegnamento.
Realizzò la stesura di libri di testo di Elettrotecnica e Disegno Tecnico editi della Casa Editrice «SEI» di Torino e poi adottati presso numerosissimi Istituti Tecnico Professionali in tutta Italia. Nel 1946, con un permesso speciale di trasmissione rilasciato dal Comando Alleato, ideò, costruì ed utilizzò una stazione di radio sperimentatore.
Successivamente, con alcuni colleghi dell’epoca, fondò la Sezione Radioamatori di Parma. Contestualmente, fondò il Collegio dei Periti Industriali della provincia di Parma, diventandone segretario.
Quindi, il felice matrimonio con Adriana De Marchi, figlia del commendatore Mario De Marchi, tra i fondatori e primo presidente della «Famija Pramzana».
Dopo 30 anni di insegnamento all l’I.T.I.S., nel 1974 e fino al pensionamento, insegnò e ricoprì l’incarico di vice preside nella scuola media Giovanni Pascoli. Una volta raggiunta la pensione, nel 1991, insegnò presso l’Istituto Oxford.
Per l’unanimemente riconosciuta dedizione al mondo della scuola, nel 1980, fu insignito del titolo di Cavaliere Ufficiale della Repubblica.
Insegnante vecchio stampo, a volte burbero, ma sempre a fin di bene, curava meticolosamente l’organizzazione delle varie attività scolastiche, tra cui visite guidate a stabilimenti industriali dove si sarebbe sviluppata la vita lavorativa dei futuri periti.
Persona gentile, generosa e raffinata era legatissimo alla famiglia. Il rito funebre si svolgerà oggi, alle 14.30 nella chiesa del Corpus Domini.

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