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GENTE DI CAMPAGNA

Filippo Carrara: basilico, che passione. «Ne coltivo 50 ettari l'anno»

"Va raccolto all'alba e verso sera e subito refrigerato"

Filippo Carrara: basilico, che passione. «Ne coltivo 50 ettari l'anno»

Filippo Carrara: basilico, che passione. «Ne coltivo 50 ettari l'anno»

28 Agosto 2024, 10:26

La passata di pomodoro detiene ancora la medaglia d’oro, ma a poche lunghezze segue il baldanzoso pesto di basilico, sugo sempre più amato in cucina. Lo spiega il giovane Filippo Carrara, che otto anni fa, fresco di liceo scientifico, «da bravo figlio unico» ha scelto di portare avanti la tradizione agricola di famiglia fondando una nuova azienda a nome proprio.

«Negli anni '90 - racconta - mio padre Antonio iniziò questo cammino, passando dal pomodoro alla coltivazione del basilico destinato alle industrie. Anche studiando Food Management all’Università di Parma, ho iniziato subito a dare una mano nell’attività. Adesso coltivo 50 ettari di basilico, ricavandone 30 mila quintali di foglie all’anno. La mia azienda, inoltre, produce cereali e erba medica in vari terreni in affitto».

Per intervistare Filippo Carrara bisogna mettersi d’accordo con sua maestà il basilico, che all’alba e verso sera chiede di essere raccolto con cura e tempestivamente stoccato in celle frigorifere, per non appassire.

«Si vive nei campi - conferma - dal mattino alla sera. Il fascino del basilico mi ha conquistato subito. Coltura profumata e delicata, originaria della Liguria, che detiene la certificazione Dop, si sta ampiamente diffondendo nella nostra zona. Il clima, del resto, è ideale per lui, che necessita di acqua, molto sole e molto caldo. Da noi è una coltura ancora sperimentale, a differenza del pomodoro che fa parte della tradizione locale. A mio parere le tecniche serbano ampi margini di miglioramento: ogni anno studiamo i prodotti fitosanitari più adatti ad abbattere i residui. La raccolta avviene con la falciaraccoglitrice, una macchina apposita, brevettata a partire dall’idea di adattare all’uso i carica erba delle stalle».

«A differenza del pomodoro, che inizia con il trapianto - spiega - il ciclo del basilico parte a metà aprile con la semina. Poi da metà giugno prende il via la raccolta giornaliera. Si programma la campagna in base al suo ritmo, di concerto con i direttori delle varie aziende, secondo le quote assegnate per tutto l’arco della stagione. Diciamo che occorre essere bravi a seminare in base alle vendite. Ogni 20-25 giorni il basilico ricresce: in totale, il precoce ha 4 o 5 tagli, le varietà tardive 3 o 4. Ormai le tecniche sono molto avanzate, anche con l’impiego di sonde che misurano il grado di umidità del terreno per regolare l’irrigazione goccia a goccia».

Oltre l’amato spazio aperto dei campi, il tempo libero per Filippo significa calcio. Dopo gli esordi, piccolissimo, nell’Arsenal, tanti anni come giocatore dell’Audace e una gloriosa militanza nella Promozione del Montecchio, Filippo Carrara fa parte ora della squadra amatoriale Castel Fc. «Ci divertiamo e quest’anno - commenta orgoglioso - abbiamo vinto il campionato».

La scheda

Nome: Filippo Carrara
Età: 27 anni
Segno zodiacale: Scorpione
Studi: Unipr Food Management
Hobby: Giocare a calcio
Sogno nel cassetto: «Trasmettere le tradizioni alle nuove generazioni»
Azienda: Azienda Agricola Carrara Filippo, strada Benedetta 95 - Parma
Attività: Coltivazione di erbe aromatiche a pieno campo e cereali

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