In città
A tavola, con la famiglia. O con gli amici più stretti: l'altra famiglia, dunque. Tutti attorno a tavole imbandite di ogni prelibatezza: dagli antipasti di pesce per la Vigilia, agli anolini in brodo per il 25 («guai a chi li chiama cappelletti»).
C'è già aria di Natale, a Parma. L'albero in piazza Garibaldi attira curiosi e turisti, che non si tirano certo indietro per foto e selfie di ricordo. Le vetrine dei negozi illuminano il centro: via Cavour è un tripudio di oro e argento. Luccicanti anche i pacchetti: quest'anno, concordano i commercianti, «i parmigiani si sono ridotti all'ultimo minuto per comprare i regali». «Fino a dopo Santa Lucia, la situazione era più che tranquilla, poche le persone che si sono mosse in anticipo per scegliere i doni da mettere sotto l'albero - racconta Renata Ugolotti, del negozio di abbigliamento Sugar Blues -. In questi ultimi giorni, però, c'è stata un'importante ripresa e siamo davvero contenti di come sta andando».
La scelta punta sulla qualità e non sulla quantità: «Abbiamo venduto capi di abbigliamento creati con tessuti davvero bellissimi, soprattutto maglioni - fa sapere Renata -. Quest'anno, poi, hanno acquistato in tantissimi la pelliccia ecologica: un must per il 2025». Un leggero calo, invece, è stato registrato per gli accessori. Borsette, portafogli, cinture, guanti, ombrelli «non sono stati proprio la prima scelta - commenta Manuela Porcari, titolare di Paola e Gianna pelletterie, in via Farini -: la gente è rimasta quasi tutta in città e spesso, quando il beltempo lo permette, passeggia per il centro: ma di borse e pacchetti se ne vedono pochi».
E per un regalo più personalizzato, tantissimi scelgono un buon libro. C'è chi si fa guidare dai nuovi arrivi: «Intermezzo» di Sally Rooney e «Silenzio» di Melania G.Mazzucco sono tra i più quotati. Poi c'è chi si lascia guidare da quella marea di pagine: ce n'è per tutti. Dai libri su Parma, a quelli che raccontano l'arte. Qualcuno, poi, opta per la poesia, cercando con cura i titoli da dedicare. «Il libro è uno di quei regali che riesce ad accontentare tutti, amici e parenti - spiegano alla libreria Fiaccadori -: è bello vedere le persone che cercano il volume adatto per una determinata persona. È un regalo pensato e pieno d'affetto». Non mancano, poi, i calendari, le agende, ma anche «le cartine geografiche - spiegano da dietro al bancone della libreria di strada al Duomo -: ne abbiamo vendute tantissime». Un po' per viaggiare con la mente, un po' per viaggiare davvero e informarsi sulle tappe da attraversare. Qualcuno prende dallo scaffale la guida del Madagascar. Il prossimo viaggio durante le feste? «No, il Natale si trascorre a casa, in famiglia - rivela una cliente -. Ma sto pensando a un viaggio lontano per il prossimo anno». Natale e casa sembrano ormai sinonimi per i parmigiani. «Sarò a casa con tutta la famiglia - racconta Romano Ruggeri, in piazza Garibaldi per comprare la “Gazzetta”, come ogni domenica -. Staremo da mio figlio. I regali? A quelli ci pensa mia moglie, io sono un disastro».
Intanto, nelle case è già partita la «maratona anolini». Come per Giada e Nicole, due sorelle che nei giorni scorsi hanno già messo le mani in pasta: «Abbiamo cucinato 914 anolini - raccontano - Il ripieno? Ovviamente di carne. Ci siamo impegnate molto, ma la vera chef è la nonna. Menzione speciale, però, anche per zia Dani». Tutto pronto in cucina anche a casa Rollo. Francesca e Federica hanno già in mente il menù: «Siamo sul pezzo - fanno sapere le due sorelle -. Per la Vigilia abbiamo già organizzato: ovviamente tutto richiama la tradizione». Rispetteranno «il pranzo di magro e la cena di pesce - dicono -. Mentre a Natale e Santo Stesi parte per Milano, dove abitano i nostri amici». Ieri, per loro è stata una «giornata intensa». Una corsa dell'ultimo minuto per comprare gli ultimi regali. «Quest'anno, per via del lavoro, l'acquisto dei regali di Natale è stato rimandato tutto a oggi (ieri per chi legge, ndr) - confida Francesca -. Proprio il weekend prima delle festività». E Federica aggiunge: «Ho scelto di fare qualche regalo “sostenibile”, comprando oggetti di seconda mano: un bel messaggio». I regali sono sotto l'albero, il menù è pronto: e in un attimo, è già Natale.
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