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Vino e bibite, ladro colto sul fatto in un negozio di via Savani: arrestato è ai domiciliari

Vino e bibite, ladro colto sul fatto in un negozio di via Savani: arrestato è ai domiciliari

29 Gennaio 2025, 10:29

Nella notte tra il 26 e il 27 gennaio, una pattuglia della sezione radiomobile della compagnia dei carabinieri di Parma, su disposizione della centrale operativa è stata inviata in via Savani, dopo la segnalazione di furto in corso in un esercizio commerciale. Il tutto è partito dalla segnalazione del proprietario del negozio  che aveva ricevuto una notifica di allerta sul suo cellulare e, osservando il sistema di videosorveglianza, aveva constatato la presenza di un individuo che si aggirava all'interno della sua attività, intento a prelevare bottiglie e altra merce dagli scaffali. Sul posto, i carabinieri hanno sorpreso un uomo, parzialmente travisato da un grosso berretto di lana, che stava cercando di uscire da una finestra con il vetro rotto. L'individuo è stato bloccato. E' stato trovato in possesso di una confezione con 24 lattine di bevande energetiche. La perquisizione personale ha permesso di rinvenire altre lattine di thè, alcuni prodotti alimentari e diverse bottigliette di succhi di frutta. Inoltre, sotto la finestra rotta dell'esercizio commerciale, i carabinieri hanno trovato uno scatolone contenente 13 bottiglie di vino pregiato. Il tutto per un valore di 500 euro. Il proprietario ha sporto denuncia nei confronti dell'individuo che, da subito, era in custodia dei militari. L’uomo, identificato in un 28enne italiano residente in città, con già alle spalle precedenti specifici, è stato dichiarato in stato di arresto poiché ritenuto il presunto responsabile del reato di tentato furto aggravato. Il giudice, al termine del rito direttissimo, ha disposto nei confronti del 28enne la misura cautelare degli arresti domiciliari.

È obbligo rilevare che l’odierno arrestato è allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

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