in collegamento con PARMA
«L'intelligenza artificiale deve essere regolamentata, l’Europa deve scegliere un regolamento giusto, in linea con principi umani e democratici che la caratterizzano, ma allo stesso tempo diventare competitiva come le società big-tech Usa o cinesi. L’Europa deve innovare su AI, acquisire leadership se no diventa il fanalino di coda». Daron Acemoglu Institute Professor Department of Economics presso il MIT e premio Nobel 2024 per l’economia è intervenuto in collegamento a Parma nel corso degli «Stati generale dell’Innovazione».
In tema di formazione «se in America iniziano ad odiare le università perché» i ricercatori «non li portiamo in Europa?» Così Daron Acemoglu Institute Professor Department of Economics presso il MIT e premio Nobel 2024 per l’economia è intervenuto in collegamento a Parma nel corso degli «Stati generali dell’Innovazione.
Ad ogni modo, osserva riferendosi anche alla situazione accademica del Belpaese «dobbiamo essere realisti: in questi ultimi 30 anni le università italiane non sono andate così bene. C'è un peso eccessivo della burocrazia, ci sono poche risorse, c'è troppa gerarchia e poca apertura ai giovani ricercatori». A ogni modo, aggiunge, «mostrare maggior impegno nei confronti dell’eccellenza accademica potrebbe essere un grande beneficio per l’Europa, per guadagnare una leadership in mondo accademico. Bisogna creare un ambiente dove i pensieri possano avere un impatto, non solo pagare di più un ricercatore».
Davanti alla platea parmigiana il premio Nobel ha inoltre lanciato un allarme sull'utilizzo militare dell’AI: «Rischio caos? Lo temo al 100% in questo mondo, dove chi governa l’AI ha un vantaggio strategico, dubito che i governi vorranno regolamentarla. In un mondo governato da governi nazionali, eccetto l’Europa, dove l’Onu è debole (lo stesso vale per OMS e Banca mondiale), sarà difficile avere un regolamento che vada contro gli interessi di parte».
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