amarcord
Basta ritrovarsi per rievocare momenti straordinari. Era il 1975. Giochi della gioventù di basket maschile. «È una squadra a dir poco epica quella dell’Audace di quell’anno, classe 1961». Parola di Roberto De Togni, presidente storico dell’Audace ed insegnante. Non ha dubbi: «Quello del '75 fu un anno davvero eccezionale, da ricordare. Quella squadra, allenata da un coach altrettanto speciale, Danilo Allegri, l’ala del “dream team” del grande Rapid di quegli anni - racconta-, raggiunse successi del tutto straordinari, andando a vincere i Giochi e sbaragliando le squadre delle diverse compagini emiliane, in particolare quelle reggiane e bolognesi».
Quei «ragazzi» (Luca Angella, Roberto Bocchi, Massimo Bonini, Aldo Costa, Vittorio Gabbi, Roberto Gervasi, Paolo Giandebiaggi, Marco Giorgi, Andrea Salvini, Marco Tincati ) si sono ritrovati a distanza di 50 anni, insieme ai loro «condottieri» per rievocare i successi di quegli anni. Come per miracolo, si sono manifestati concretamente le innumerevoli coppe e i tanti trofei vinti. I giocatori hanno rievocare un’infinità di aneddoti di vita sportiva e non. I loro nomi rimarranno nella storia del basket parmigiano come «esempio di coesione, di forza e onore» che hanno permesso, insieme alla tecnica, di godere dei successi e di imparare dalle sconfitte.
Una scuola di vita, come solo lo sport sa essere, nel forgiare le personalità ed i caratteri, che nonostante il tempo passato sembrano rimasti inalterati. Solo due i rammarichi: il primo, una sconfitta, per solo un punto, giunta al Palasport di Bologna, davanti a migliaia di spettatori, che impedì a quella squadra una tournèe nazionale di portata epocale; il secondo, la scomparsa, nel frattempo, dello straordinario ed indimenticato play Nicola Maini. A lui è stata dedicata la serata.
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