in Via Silvio Pellico e in Strada Traversetolo
L’intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile è scattato dopo due segnalazioni al 112 riguardanti cittadini aggrediti in due diverse vie della città mentre rientravano a casa in bicicletta. Le vittime sono state colpite alle spalle, in modo indiscriminato, con un bastone da una persona a bordo di un’auto scura. I militari hanno rapidamente rintracciato il veicolo, identificato gli occupanti denunciandoli all’Autorità Giudiziaria. Nel corso del controllo è stato sequestrato un tubo di plastica lungo 80 cm, ritenuto compatibile con l’arma usata per consumare l’aggressione oltre ad un tirapugni metallico, due chiavi inglesi e un cacciavite.
Nei giorni scorsi, una tempestiva indagine condotta dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Parma ha portato alla denuncia alla Procura della Repubblica di Parma di quattro giovani italiani. A seguito di tempestive e approfondite verifiche, i quattro sono ritenuti, in concorso tra loro, i presunti responsabili di lesioni personali aggravate. Nell'ambito della stessa attività investigativa, uno dei quattro dovrà anche rispondere di porto di armi e oggetti atti ad offendere.
L'intervento dei Carabinieri è scattato intorno alle due di venerdì scorso, quando alla Centrale Operativa di Parma sono giunte due telefonate da parte di cittadini che hanno segnalato di essere stati avvicinati da un'utilitaria scura. Le vittime hanno raccontato di essere state colpite vigliaccamente alla schiena e alla nuca con un bastone verde da uno degli occupanti dell’auto, sportosi dal finestrino brandendo l'oggetto.
Entrambe le vittime, che stavano rientrando a casa in bicicletta, una in Via Silvio Pellico e l'altra in Strada Traversetolo, hanno descritto la stessa dinamica dell'aggressione e fornito ai Carabinieri il modello dell'auto coinvolta.
Ricevuta la nota di ricerca, le pattuglie dell'Arma si sono immediatamente attivate setacciando le zone interessate dalle aggressioni. In una traversa di Strada Traversetolo, pochi minuti dopo l'ultima aggressione, una pattuglia della Sezione Radiomobile ha intercettato un'auto corrispondente alla descrizione. Alla vista della pattuglia il conducente ha tentato di eludere il controllo con una manovra improvvisa ma l’auto è stata immediatamente raggiunta e fermata.
Durante il controllo, i Carabinieri hanno identificato i quattro occupanti, in cittadini italiani residenti in città e in questa provincia. Tre di loro sono risultati già noti alle forze dell'ordine per precedenti reati contro il patrimonio, la persona e per detenzione di armi o oggetti atti ad offendere. Le loro spiegazioni riguardo alla presenza in quella zona della città sono apparse subito sospette.
A questo punto, gli operanti hanno esteso il controllo all'automobile, rinvenendo, nascosti sotto i sedili, un tubo di plastica di colore verde, lungo 80 cm, con un'impugnatura artigianale realizzata con nastro isolante, un tirapugni metallico, due chiavi inglesi e un cacciavite. Tali elementi hanno portato all'accompagnamento dei quattro in caserma per ulteriori accertamenti, volti a ricostruire il loro probabile coinvolgimento nelle aggressioni segnalate.
Le vittime, che durante l'aggressione hanno rischiato di perdere l'equilibrio e cadere dalla bicicletta, si sono autonomamente recate al Pronto Soccorso, dove hanno ricevuto le cure necessarie cavandosela fortunatamente con alcuni giorni di prognosi. Nella stessa nottata, hanno sporto denuncia presso la caserma di strada delle Fonderie, fornendo ulteriori dettagli che hanno delineato un quadro probatorio chiaro circa il coinvolgimento dei quattro giovani fermati.
Al termine delle indagini, delle testimonianze raccolte e dopo aver sequestrato le armi e gli oggetti atti ad offendere, per i quattro giovani, sul cui conto sono emersi gravi indizi di colpevolezza, è scattata la denuncia all'Autorità Giudiziaria.
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