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Vicofertile

Precipita da 7 metri in una stalla: muore il 58enne Vincenzo Itasi. Indagini in corso, si attende l'autopsia

Precipita da 7 metri in una stalla Muore un operaio di 58 anni

di Pierluigi Dallapina

28 Gennaio 2026, 20:41

Freddo, fango e silenzio. Le potenti luci dei vigili del fuoco rischiarano uno spicchio di buio e parte del via vai di soccorritori e poliziotti intenti a ricostruire l’esatta dinamica di una caduta che è costata la vita a un operaio di 58 anni, Vincenzo Itasi, impegnato nei lavori di ristrutturazione di una stalla, all’interno dell’Azienda agricola Leoni a Vicofertile. Un volo di circa sette metri e poi il corpo che, invece di atterrare sulla paglia, va a sbattere contro le lame e gli ingranaggi di un macchinario agricolo. La telefonata per dare l’allarme è arrivata alla centrale delle emergenze poco dopo le 16 e nel giro di pochi minuti gli operatori sanitari erano in via Roma, all’angolo con strada Inzani, alle porte della frazione, ma per l’operaio non c’è stato nulla da fare. Le ferite profonde sul volto e sulla testa non gli hanno lasciato scampo e quello che fino a pochi istanti prima era un cantiere in piena attività, si è letteralmente congelato, anche perché poco dopo l’arrivo dell’automedica e dell’ambulanza è arrivata una pattuglia della polizia di Stato, insieme al magistrato di turno, il pm Domenico Galli, che sta coordinando le indagini.

Ma cos’è successo all’interno dell’azienda agricola, che è anche una fattoria didattica? Al momento, l’unica certezza riguarda la caduta: l’uomo, impegnato nel cantiere di ristrutturazione di una stalla, è caduto da un’altezza di circa sette metri, terminata tragicamente contro alcuni macchinari agricoli sistemati contro una parete di mattoni, di fronte ad alcune balle di fieno.

Col passare dei minuti, la campagna attorno alla stalla è piombata nell’oscurità ed è per questo che poco prima delle 18 è arrivato un mezzo dei vigili del fuoco, dotato di una sorta di torre-faro, che è stata puntata nel punto in cui è precipitato l’operaio. E proprio in quel punto si sono concentrate le attenzioni del magistrato, della polizia scientifica impegnata a fotografare e a filmare l'area, oltre che dei tecnici del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spsal) dell’Ausl. A lungo hanno perlustrato l’angolo di stalla in cui è stato ritrovato il corpo senza vita dell’operaio che, dalle prime indagini, non sarebbe un dipendente dell’azienda agricola, ma un lavoratore di una ditta appaltatrice ingaggiata per la ristrutturazione.
Com’era prevedibile, il pubblico ministero ha posto il cantiere sotto sequestro, in modo da capire se tutte le protezioni erano state adottate e se quella caduta mortale, da sette metri, sarebbe stata evitabile. Per cercare di sciogliere ogni dubbio, sono già stati programmati dei sopralluoghi nelle prossime ore.
Nei prossimi giorni il corpo del 58enne sarà sottoposto ad autopsia ed è molto probabile che, trattandosi di un incidente sul lavoro, la procura decida di aprire un fascicolo per omicidio colposo.

 

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