Tra sabato e domenica
Si è chiuso il cerchio. Sono stati individuati i presunti responsabili della violenta rissa che, nella notte dell'8 febbraio, ha trasformato il centro storico di Parma in un campo di battaglia, seminando il panico tra i passanti e lasciando vistose tracce di sangue sui marciapiedi. I carabinieri della sezione Radiomobile della compagnia di Parma hanno concluso un'articolata attività d'indagine che ha portato alla denuncia di 6 cittadini stranieri, ritenuti i presunti responsabili di rissa aggravata e lesioni.
Tutto è iniziato intorno all'una di notte in piazza della Pace, vicino a un bar di strada Garibaldi. Quella che sembrava una discussione animata è degenerata rapidamente in uno scontro fisico brutale tra due fazioni contrapposte: da una parte un gruppo di giovani originari del centro Africa, dall'altra un gruppo di magrebini.
Grazie alla visione dei filmati della videosorveglianza comunale, i militari hanno ricostruito l’origine delle violenze. La scintilla sarebbe scoccata per il possesso conteso di un monopattino, che una fazione accusava l'altra di aver rubato.
Dai toni sempre più agguerriti, i due gruppi sono passati alle mani: alcuni uomini hanno estratto una catena e una spranga, mentre la "fazione" opposta ha risposto armandosi di bottiglie di vetro recuperate dai cestini. Lo scontro si è spostato rapidamente da strada Garibaldi verso via Bodoni, con diversi transiti nell'area della Pilotta, per poi trovare il suo culmine in via Verdi. È qui che la rissa ha toccato l'apice della ferocia.
Come accertato dai carabinieri, dalla visione delle telecamere è stato immortalato il momento in cui un giovane straniero, nel tentativo di fuggire, è scivolato sul marciapiede bagnato. Una volta a terra, è stato raggiunto dagli inseguitori e colpito ripetutamente con una catena e con calci, riportando ferite alla testa e la frattura dell'avambraccio.
L'intervento tempestivo dei carabinieri e dei militari dell'Esercito Italiano impegnati nell'operazione "Strade Sicure" ha messo fine allo scontro ed ha permesso di prestare i primi soccorsi in attesa dell’arrivo dei sanitari. In tempi brevissimi i carabinieri hanno dato un nome ai volti. Sono stati denunciati un 26enne, un 28enne e un 25enne, mentre per la fazione contrapposta, composta da cittadini magrebini, sono finiti nei guai un 25enne, un 27enne e un 18enne.
Tutti i soggetti identificati, 4 dei quali già gravati da vicende di polizia per reati vari, dovranno ora rispondere all'Autorità Giudiziaria dei reati ipotizzati a loro carico.
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