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OSPEDALE MAGGIORE

La Banca d’Italia sostiene la ricerca dell’Oncologia Medica di Parma

Il contributo della raccolta fondi “insieme con te” garantita da Munus completa il finanziamento a favore dei pazienti e della ricerca

Banca d’Italia co-finanzia la ricerca dell’Oncologia Medica di Parma

20 Febbraio 2026, 17:55

La Banca d’Italia ha assegnato un contributo straordinario di 60mila euro - pari al 50% del costo complessivo - all’Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma per l’acquisto di un citofluorimetro di ultima generazione destinato al laboratorio di ricerca, essenziale sia per la diagnostica clinica che per la ricerca di base. 

Si tratta della prima volta che l’Istituto sostiene l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, un riconoscimento significativo per la qualità dell’attività clinica e scientifica in ambito oncologico. Il finanziamento rientra nei contributi liberali della Banca d’Italia a iniziative di interesse pubblico nei settori sanitario, sociale e culturale.

La parte restante dell’investimento sarà coperta dalla raccolta fondi “Insieme con te”, promossa e garantita da Munus Fondazione di Comunità di Parma per il nuovo Centro di Oncologia e Radioterapia. Il progetto testimonia la collaborazione tra istituzioni nazionali e comunità locale a supporto dell’innovazione tecnologica e della ricerca a beneficio dei pazienti.
Il nuovo citofluorimetro potenzierà le attività di ricerca in immunoterapia, consentendo di analizzare in dettaglio le cellule del sistema immunitario, identificare popolazioni cellulari rare e biomarcatori predittivi della risposta ai trattamenti. Con tre laser e fino a 16 parametri analizzabili simultaneamente, lo strumento permetterà di integrare i dati con analisi multi-omiche e algoritmi di machine learning, favorendo lo sviluppo di “firme” immunologiche per una medicina oncologica sempre più personalizzata.

Ogni anno circa 170 pazienti arruolati negli studi clinici beneficeranno direttamente delle nuove analisi. Inoltre, il numero di campioni analizzabili settimanalmente aumenterà fino al 50 per cento.
Il progetto coinvolge un team di 10-15 ricercatori tra personale strutturato, borsisti e tirocinanti, con l’obiettivo nei prossimi tre anni di produrre nuove pubblicazioni scientifiche e presentare i risultati in congressi nazionali e internazionali.

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