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Sulla base delle proiezioni di ARPAE – Agenzia regionale per la prevenzione, l’Ambiente e l’Energia dell’Emilia-Romagna – che indicano il rischio di superamento dei valori limite giornalieri di PM10, da domani, martedì 24 febbraio 2026, scatteranno le misure d’emergenza per la qualità dell’aria. Tra i provvedimenti è previsto il divieto di circolazione per i veicoli diesel Euro 5, in vigore fino a mercoledì 25 febbraio incluso, quando sarà diffuso il prossimo bollettino. Il dispositivo rientra nel quadro degli interventi regionali adottati dalla Regione Emilia-Romagna e collegati al PAIR, il Piano Aria Integrato Regionale. Il sistema prevede la pubblicazione dei bollettini ARPAE nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì. Tali aggiornamenti si basano sui dati di monitoraggio dei giorni precedenti e su una valutazione integrata che combina le previsioni meteorologiche con quelle sulla qualità dell’aria per le giornate successive, al fine di stimare in anticipo eventuali sforamenti dei limiti.
Le misure emergenziali prevedono la limitazione della circolazione dei veicoli, dalle 8.30 alle 18.30, entro l'anello della tangenziale, per:
veicoli alimentati a benzina EURO 0, EURO 1 ed EURO 2;
veicoli alimentati a GPL/benzina o metano/benzina 0, EURO 1 ed EURO 2;
veicoli diesel EURO 0, EURO 1, EURO 2, EURO 3, EURO 4 ed EURO 5;
ciclomotori EURO 0, EURO 1 ed EURO 2;
motocicli EURO 0, EURO 1 ed EURO 2.
Possono, pertanto, circolare:
veicoli alimentati a benzina omologati Euro 3 o superiori;
veicoli alimentati a GPL/benzina o metano/benzina Euro 3 o superiori;
veicoli con alimentazione diesel omologati Euro 6 o superiori.
ciclomotori e motocicli Euro 3 o superiori.
veicoli per i quali l’ordinanza prevede una deroga come, ad esempio: gli autoveicoli con almeno tre persone a bordo (car pooling); autoveicoli elettrici e ibridi dotati di motore elettrico; ciclomotori e motocicli elettrici; veicoli di paramedici e assistenti domiciliari in servizio di assistenza domiciliare; veicoli adibiti al trasporto di merci deperibili, farmaci e prodotti per uso medico.
Inoltre le misure emergenziali prevedono il divieto su tutto il territorio comunale dello spandimento dei liquami zootecnici. Non sono previste deroghe, salvo i casi in cui sia stato raggiunto il limite di stoccaggio, da verificare da parte dell’autorità competente.
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