il caso
Andando a trovare il marito, che era ricoverato nel reparto di Diabetologia e reumatologia del Maggiore, la moglie ha trovato il letto vuoto. E in quel momento le hanno detto che l’uomo, un 49enne di Reggio Emilia, era morto.
I sanitari sostengono di aver provato a contattarla telefonicamente senza ottenere risposta.
La vicenda è stata ricostruita dalla giornalista Amba Prati sulla Gazzetta di Reggio.
La donna ha sporto querela contro l’Azienda ospedaliero universitaria di Parma e, dopo una prima archiviazione da parte della procura, il legale della famiglia, l’avvocata Raffaella Pellini, ha ottenuto la riapertura del fascicolo.
Anche in questo caso la donna è venuta a conoscenza dell'archiviazione soltanto mesi dopo (Era stata presentata dai carabinieri una denuncia contro ignoti).
Il decesso risale al 21 gennaio 2024, attorno alle 17.30 quando il 49enne è stato rinvenuto privo di sensi nel bagno del reparto e, nonostante i tentativi di rianimazione, è deceduto.
È passato un giorno perché la moglie lo venisse a sapere in questo modo.
Il legale ha quindi chiesto e ottenuto la riapertura delle indagini, una perizia medico-legale sulle cause della morte e l’acquisizione dei protocolli di reparto, dei registri dei turni e della documentazione relativa alle chiamate ai familiari.
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