Sicurezza stradale
La Giunta comunale di Parma ha dato il via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica per un nuovo pacchetto di interventi destinati a mettere in sicurezza la rete stradale cittadina, per un investimento complessivo di circa 300 mila euro.
Le opere, concepite per limitare la velocità dei veicoli e riqualificare lo spazio pubblico, prevedono misure di moderazione del traffico: rialzi della sede stradale in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, piazze traversanti rialzate, oltre alla revisione e alla razionalizzazione della segnaletica orizzontale e verticale, così da renderla più chiara e immediatamente leggibile. La finalità è duplice: da un lato incrementare la protezione di pedoni e ciclisti, con particolare attenzione agli utenti più fragili — bambini, anziani e persone con mobilità ridotta; dall’altro diminire il rischio e la gravità degli incidenti, promuovendo stili di guida più prudenti e coerenti con il contesto urbano.
Il progetto comprende interventi distribuiti in diversi quartieri cittadini, tra cui: San Leonardo (via Brennero, via Sassari, via Matilde Serao); San Pancrazio (via Buozzi, Parco dei Gelsi); Martorano (via Sant’Anna); Golese (Strada Baganzola a Vicomero); Molinetto (via Sanremo, via Riomaggiore); Parma (via Toscana, via Lazio); Lubiana (via XXIV Maggio; via Muratori).
“Proseguiamo il percorso di trasformazione della mobilità urbana verso un modello più sicuro e attento alle persone. Si tratta di un investimento coerente con gli obiettivi del PUMS e con la visione di una Parma sempre più sostenibile, dove la sicurezza stradale rappresenta una priorità assoluta e non negoziabile” commenta Gianluca Borghi, Assessore alla Sostenibilità Ambientale ed Energetica, Agricoltura, Mobilità. “Le opere previste intervengono in punti sensibili della città, migliorando la sicurezza delle intersezioni e degli attraversamenti e inducendo una riduzione strutturale della velocità dei veicoli. L’obiettivo è che lo spazio pubblico sia sempre più a misura di pedoni, ciclisti e utenti vulnerabili.”
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