SALSO
Nei giorni scorsi i Carabinieri di Salso hanno denunciato un 40enne italiano accusato di una truffa telematica ai danni di un automobilista locale.
La vicenda parte a gennaio: dopo un grave guasto alla vettura, la vittima si affida a un amico per trovare un motore usato. In poche telefonate compare un presunto fornitore che si presenta come incaricato di un noto centro di autodemolizioni della regione e assicura disponibilità immediata del pezzo, a patto di un pagamento anticipato con bonifico istantaneo.
Convinto dalla tracciabilità dell’operazione, l’acquirente si reca in banca a Salsomaggiore. Dopo la verifica allo sportello della corrispondenza tra anagrafica e IBAN, effettua un bonifico di 1.200 euro.
Pochi minuti più tardi il sedicente venditore conferma via messaggio l’accredito. Poi il silenzio: trascorsi i tempi di una normale spedizione, nessun codice di tracciamento e nessuna risposta alle chiamate.
Insospettiti, la vittima e l’amico rintracciano il numero fisso del centro di autodemolizioni citato. Dalla sede, in Lombardia, arriva la smentita: l’azienda non c’entra nulla, e avrebbe già segnalato ai carabinieri l’uso illecito del proprio nome in raggiri analoghi.
Scatta così la denuncia. Le indagini portano a identificare un 40enne con precedenti per reati analoghi, indicato come presunto responsabile.
Per lui è scattata la denuncia per truffa online.
È obbligo rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
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