L'OSTEOPATA
È una pratica sempre più diffusa, l'osteopatia, ma tenuta a lungo ai margini dalla medicina ufficiale. Finalmente dall’anno scorso anche in Italia è considerata una disciplina sanitaria a tutti gli effetti, spiega Mauro Fornari, presidente del Collegio Italiano di Osteopatia di Parma: «Dal 2021 l’osteopatia ha trovato una sua collocazione, grazie al riconoscimento per legge dello status di disciplina sanitaria».
Articolazioni rigide e artrosi: quali benefici può dare l’osteopata?
«L’osteopatia si occupa anche di problemi articolari, soprattutto per degenerazioni patologiche. Ad esempio, cerchiamo di restituire il gioco articolare fisiologico impedito da forme artrosi, tramite manipolazioni dolci, non invasive».
Come ottenere questo risultato?
«La prima cosa è analizzare le cause della sofferenza, individuare i punti di partenza del problema, che non necessariamente coincidono con quelli in cui si manifesta il sintomo. Una volta fatta la diagnosi, si lavora sul corpo per recuperare sia i grandi movimenti compromessi dall’artrosi nel punto in cui si manifesta, sia i piccoli movimenti nei punti in cui si origina il problema. In particolare lavoriamo sulle fasce muscolari e sul ripristino delle articolazioni».
Con questi interventi si può guarire l’artrosi?
«No, non si guarisce l’artrosi, ma si può migliorare la gestione del problema con benefici anche significativi. Comunque non lavoriamo isolati, ma in collaborazione con fisiatri e fisioterapisti. Già dal primo screening del paziente si valuta se si può agire con l’osteopatia o se è necessario inviarlo dall’ortopedico o dal fisiatra».
Come si svolge una seduta osteopatica?
«La seduta è lunga e accurata, perché non prende in esame solo la spalla o il rachide in sofferenza, ma analizza tutte le articolazioni per individuare la causa valutando se, pure in assenza di specifico dolore, un’articolazione poco mobile manifesti sintomi che richiedono un adeguato trattamento. Ad esempio il collo poco mobile può essere all’origine del dolore alla spalla o al braccio. Il nostro lavoro parte dalla raccolta di dati sulle situazioni organiche che sviluppano dolori articolarti secondari».
L’artrosi ne è l’effetto più frequente: ma come si forma?
«E’ una malattia degenerativa, e come tale colpisce di più le persone anziane. Può essere causata anche da un vecchio trauma, ma è comunque legata alle condizioni generali della persona».
La manipolazione può produrre danni?
«Se svolta correttamente no, anzi dovrebbe produrre benefici. La manovra osteopatica è precisa, non va mai oltre le barriere fisiologiche dell’individuo e non prevede nessuna forzatura».
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