×
×
☰ MENU

regio young

Rodisio, «Un'ode alla vita» di contagiosa allegrezza

Al Ridotto uno spettacolo complice e tenero, di e con Manuela Capece e Davide Doro

Rodisio, «Un'ode alla vita»  di contagiosa allegrezza

23 Febbraio 2026, 10:40

E’ una vera gioia incontrare gli spettacoli di Rodisio che possiedono sempre - pur assai diversi tra loro, ogni volta molte sorprese - la semplicità, solo apparente, che sa intrecciare scherzi, divertimento, allegria, ma anche una particolare, dolce malinconia tra tenerezze e molteplici emozioni. Ed è stato lo splendido Ridotto a ospitare un altro spettacolo di Manuela Capece e Davide Doro per Regio Young: si ricorda di aver visto in questo stesso spazio, diverse stagioni or sono, “Macbeth il canto dell’anima persa” e, lo scorso anno, “Due, storia di un abbraccio”, spettacoli che sapevano coinvolgere anche i bambini più piccoli, ma contemporaneamente gli adulti, a volte sin commossi. Così per “Ode alla vita”, lo stesso titolo di una poesia di Neruda, “Evitiamo la morte a piccole dosi…”.

Diventano vecchi in scena, con un sorriso, Manuela & Davide, autori e interpreti: sono curvi, camminano a passi piccoli e stranamente veloci, anziani e affettuosamente lieti. Stanno preparando una festa, con lucette e musica, una situazione intima facendo però sentire presto partecipe anche il pubblico. Tra le tante meravigliose caratteristiche di Rodisio c’è la creatività accesa che moltiplica le produzioni (si arriva facilmente a contarne, solo a memoria, più di una decina) e la capacità di conservarle in repertorio. Non solo: pur radicati nella nostra città sono anche viaggiatori nel mondo. Non è un caso se questa “Ode”, di speciale contagiosa allegrezza, sia nata in collaborazione con Unicorn Theatre (London, UK), Espace600 (Grenoble, FR), Centre d’Animation de la Cité (Lausanne, CH), VolterraTeatro Festival. Non solo: spesso gli spettacoli di Rodisio rinascono con altri interpreti in paesi lontani, lingue diverse, anche in Giappone!

“La stagione del tuo amore/ non è più la primavera/ ma nel giorni dell’autunno/ hai la dolcezza della sera”: anche la canzone di De André è riferimento amato per questo spettacolo, breve nei tempi, adatto ai bambini, e colmo di molteplici gesti, sguardi che mettono in luce una premurosa, reciproca complicità. Uno spettacolo senza parole ma con molta musica che dà il ritmo alle azioni. Pause, sospiri. Lo spazio, inizialmente vuoto, si riempie di tante piccole cose, una luna brillante, un pesciolino rosso nella sua boccia di vetro, una piantina, e ancora e ancora. Con il piacere di volersi bene. Ogni tanto bacetti bacetti, anche quando sollevano la coperta prima di dormire, i cuscini in verticale…perché, come dice Neruda, essere vivi “richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice respirare”. Ci vuole un’“ardente pazienza”, come meta “una splendida felicità”. Bravissimi Rodisio!, applausi e applausi.

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI