sport
Infortuni e ritorni record, nel calcio anche Baresi e Totti
Un altro sogno mondiale che sembra spezzarsi è quello di Francesco Totti, il 19 febbraio 2006, quando un intervento dell’empolese Vanigli rischia di compromettere la carriera del capitano della Roma. Frattura del perone, almeno 5 mesi di stop, ma dopo 100 giorni Totti sta già correndo verso il titolo.
Nella partita tra Parma e Brescia, Coppa Italia 2004, Roberto Baggio subisce la rottura del legamento crociato del ginocchio destro e lesione del menisco esterno. Un infortunio gravissimo, ancora di più per un 36enne. Ma il 'divin codinò non si arrende e 81 giorni dopo l’intervento torna in campo.
Altro caso esemplare è quello dello sciatore Pirmin Zurbriggen che, poco dopo essersi seriamente infortunato a un ginocchio (venne operato al menisco) durante la sua prima vittoria in discesa sulla Streif di Kitzbuhel, riuscì a conquistare la prima delle sue 4 Coppe del Mondo in classifica generale nel 1984. Nel 2001 l’austriaco Hermann Maier viene investito da un’auto mentre è in moto. Rischia addirittura l'amputazione di una gamba. Ma nel 2003, dopo varie operazioni, torna in gara e l’anno dopo conquista la sua quarta coppa del Mondo.
Tornando alle moto merita di essere ricordato il rientro lampo di Valentino Rossi, nel 2010, al Mugello, quando in prova riporta la frattura esposta di tibia e perone della gamba destra. Seguono due interventi, ma 30 giorni dopo Rossi è in sella ad una Yamaha SBK, sulla pista di Misano. Dopo 41 giorni è in gara: al Sachsenring giunge quarto.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata