lutto
E' morto Vittorio Adorni, aveva 85 anni. Tra le sue imprese il Giro d'Italia nel 1965 e il campionato del mondo nel 1968 a Imola. Nato a Parma il 14 novembre del 1937, è stato ciclista professionista dal 1961 al 1970 ottenendo 89 vittorie; fra queste il Giro di Sardegna 1964, il Giro di Romandia 1965 e 1967, il Giro d’Italia 1965, il Giro del Belgio 1966, il Campionato del Mondo 1968, il Giro della Svizzera 1969 e il Campionato Italiano 1969. Terminata la carriera pro, è diventato in seguito commentatore televisivo (fino al 1996) e dal 1975 al 1995 corrispondente de “Il Giornale”. Come direttore Sportivo ha portato Basso e Gimondi alla vittoria del Campionato del Mondo nel 1972 e 1973. In questi anni comincia anche la collaborazione con il CONI. E' diventato poi presidente del Consiglio del ciclismo professionistico all'interno dell'Unione ciclistica internazionale e dal 1998 al 2006 presidente del Panathlon Internazionale. Dal 2006 al 2009 è stato anche assessore allo Sport del Comune di Parma. Nel 2015 ha ricevuto la aurea magistrale honoris causa in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive ed adattate dall'università di Parma. È stato insignito delle onorificenze di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 1973, Commendatore a Merito della Repubblica Italiana nel 1985, Grand’Ufficialeal Merito della Repubblica Italiana nel 2005 e Cavaliere dell’Ordine Costantiniano di San Giorgionel 2010.
Dopo l'annuncio della scomparsa del grande campione, il web è stato invaso da tantissimo commenti di stima e affetto: "Orgoglio dei parmigiani", "Se ne va un' icona del ciclismo italiano", "leggenda". Tra questi anche Norma Gimondi, figlia di Felice, con un post su Facebook: «Ciao Vittorio, salutami papà. Sentite condoglianze alla famiglia, vi siamo vicine».
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