Calcio
Un tifoso della Roma
Due gironi più che abbordabili, e la vera notizia sarebbe se Roma e Atalanta non riuscissero a superarli. Lo stesso, in Conference, vale per la Fiorentina. La prima fase dell’Europa League, la cui finale si giocherà a Dublino il 22 maggio prossimo, è quindi abbondantemente alla portata delle due italiane che per il sorteggio di oggi erano state inserite fra le otto teste di serie. Oltretutto la squadra giallorossa è, assieme al Liverpool, una delle uniche due squadre che, pur essendo fra le prime dieci del ranking Uefa per club giocheranno in Europa League anziché in Champions e anche questo le assegna un ruolo tra le favorite. Non era testa di serie la squadra viola, che però a sua volta ha qualità tali da guardare oltre certe categorie.
Intanto, sembra quasi un segno del destino che nell’anno della scomparsa di Carletto Mazzone la Roma ritrovi lo Slavia Praga, proprio il club che nella stagione 1995-'96 fece vivere alla squadra allenata dal 'sor Magara" una delle sue maggiori beffe europee, nell’allora Coppa Uefa. Oltre allo Slavia, la Roma se la vedrà con i moldavi dello Sheriff Tiraspol, che due anni fa in Champions batterono il Real Madrid che poi portò a casa la grande Coppa: specie in casa, è un rivale da non sottovalutare. Il Servette, club dell’omonimo distretto di Ginevra, è invece una squadra multietnica che ha nel bomber Chris Bedia il suo uomo più pericoloso. A volte gioca in coppia con Enzo Crivelli, ex nazionale francese under 21.
E’ andata bene anche all’Atalanta, nonostante la presenza nel girone di un rivale di rango come lo Sporting Lisbona. Quest’anno i biancoverdi hanno una delle loro maglie che ha come sponsor tecnico il simbolo CR7 (certi amori non si dimenticano mai), mentre a guidarli c'è un tecnico molto stimato in patria, come Ruben Amorim. Lo Sporting ha appena ingaggiato Fresneda, terzino sinistro spagnolo cercato anche da molti club italiani. Dal Barcellona è tornato Trincao, mentre il 'registà è l’ex del Lecce Hjulmand.
Lo Sturm Graz non dovrebbe essere un ostacolo per la Dea, però attenzione al bomber norvegese Seedy Jatta, 19enne acquistato una ventina di giorni fa, mentre dal Brighton è arrivato il portiere olandese Scherpen, 23enne 'rubato' al basket (è alto 2,06). Il Rakow Czestochowa arriva invece dal play off di Champions League dove è stato eliminato dal Copenaghen. Mesi fa, ha vinto il primo titolo polacco della sua storia. Gioca al Miejski Stadium che contiene solo 5.500 posti, ma il pubblico si fa sentire. Sul campo si schiera con il 3-4-3 e conta sulle giocate del nazionale ucraino Kocerhin. In mediana si fa sentire il peso dello svedese Berggren. C'è poi un nazionale greco, il centrocampista Giannis Papanikolaou.
La Fiorentina dovrà vedersela con gli ungheresi del Ferencvaros, i belgi del Genk, probabilmente la rivale più ostica, e i serbi del Cukaricki, squadra all’esordio assoluto in una competizione europea. Il Ferencvaros è la squadra di prima fascia, ma da campioni d’Ungheria sono stati eliminati nei preliminari di Champions League da una squadra delle Far Oer. Il tecnico è Stanislav Cercesov, ct della Russia ai Mondiali 2018 e capace dal suo arrivo a Budapest di vincere cinque campionati di fila.
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